Il dolore
Lo studio per il Carrione infiamma la commissione
CARRARA. La politica entra nel merito del dibattito sulla messa in sicurezza del Carrione e lo fa, per la prima volta, con una seduta congiunta delle commissioni marmo, ambiente, urbanistica e lavori...
CARRARA. La politica entra nel merito del dibattito sulla messa in sicurezza del Carrione e lo fa, per la prima volta, con una seduta congiunta delle commissioni marmo, ambiente, urbanistica e lavori pubblici: una ventina di consiglieri riuniti per “esaminare” lo studio presentato a inizio novembre dal professor Giovanni Seminara e che prevede, per la sistemazione del torrente, interventi impegnativi come l’abbattimento di un paio di ponti storici e la realizzazione di un by-pass. Ipotesi di progetto che fin da subito hanno sollevato un acceso dibattito ed altrettanto acceso è stato il confronto tra i consiglieri comunali, al di là delle appartenenze politiche. Il più critico è stato Luca Barattini (Pd) che ha ricordato come, solo nove mesi fa, l’assise aveva approvato un progetto che, con l’avvallo della conferenza dei servizi e degli enti competenti, “salvava” il Ponte della Bugia: «Poi è arrivato Seminara e ha detto che quella era carta straccia, voglio capire perché» ha dichiarato il consigliere. Secca la replica di Roberto Conserva (Psi) secondo il quale la variante urbanistica approvata a marzo dal consiglio è stata “superata” dai nuovi rilievi sul Carrione, effettuati proprio per lo studio del professor Seminara. Tra i due consiglieri non sono mancati scambi di battute polemiche a conferma del fatto che quando si parla della messa in sicurezza del torrente e della tutela del patrimonio storico cittadino, anche tra i banchi della maggioranza, ci sono sensibilità diverse. Anche l’opposizione non ha mancato di far sentire la sua voce: Maria Elena Musetti (Forza Italia) ha raccolto consensi trasversali chiedendo numi sulla parte mancante dello studio, peraltro già annunciata e riguardante i bacini a monte. «Dobbiamo pretendere che ci venga consegnato il tassello mancante, forse il più importante» ha detto la consigliera ricordando quanto siano “trascurati” i rami alti del Carrione. Per provare a mettere ordine in un dibattito tanto acceso quanto disordinato, Enrico Isoppi (Pri) ha chiesto di istituire una commissione speciale, composta da delegati delle quattro commissioni competenti. Una proposta rimasta “in sospeso” così come altre richieste lanciate dai singoli consiglieri in attesa forse di trovare un percorso di lavoro più efficace.
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