Sbloccato fondo nazionale della montagna
Buone notizie per i Comuni della Lunigiana. È stato rifinanziato, grazie ad emendamenti del partito democratico alla Camera, all’interno della legge di Stabilità, il Fondo nazionale della montagna,...
Buone notizie per i Comuni della Lunigiana. È stato rifinanziato, grazie ad emendamenti del partito democratico alla Camera, all’interno della legge di Stabilità, il Fondo nazionale della montagna, previsto dalla legge 97 del 31 gennaio 1994. Un “ritorno” che molti davano ormai per impossibile, visto che era dal dicembre 2009 che il Parlamento azzerava sistematicamente ogni anno nella legge di Stabilità il capitolo dedicato alla montagna.
Adesso invece gli enti locali montani avranno a disposizione risorse aggiuntive per le politiche della montagna pari a 15 milioni di euro nel triennio 2016-2018.
È stato incrementato di 10 milioni di euro per il triennio 2016-2018 anche il fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie destinate alla "Strategia per le Aree interne" adottata dall'Italia per contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi di queste aree. A renderlo noto nel territorio è l’onorevole Martina Nardi, deputata del Pd, che fa sapere che: «Siamo riusciti a sbloccare questi fondi che erano fermi dal 2009 - commenta - Certo adesso molto dipende anche dagli enti locali, dalla loro voglia e capacità di usarli, questi fondi». Uncem, a questo proposito, dichiara: «15 milioni di dotazione in tre anni, certo non una somma stratosferica, ma di indubbio significato politico e che speriamo sia la nascita di una nuova stagione per le politiche della montagna dopo anni di ingiusti e ingiustificabili attacchi. Soprattutto se abbinato al secondo provvedimento varato sempre dalla commissione bilancio, ovvero l’incremento di 10 milioni per il fondo a sostegno della Strategia Nazionale delle Aree Interne (che al 90% interessa la montagna), portato complessivamente a 190 milioni».
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