Il Tirreno

Pd, bufera nel circolo di Quercioli

Si dimette il segretario: non riprenderò mai più la tessera, il partito qui non c’è

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MASSA. Nel bailamme di questi ultimi mesi, tra toto assessori, partiti amici e poi nemici, incontri al vetriolo per la presentazione delle osservazioni al regolamento urbanistico, nuova giunta e nuove prospettive future, è sfuggito a molti che il segretario del circolo del Pd dei Quercioli, Gildo Berti, si è dimesso dal suo incarico, consegnando al segretario comunale Adriano Tongiani tutte le sue tessere, circa 200. Il circolo dei Quercioli è uno dei più grandi e anche dei più importanti dopo quello di Massa Centro, per numero di tessere e caratura degli iscritti: «Vivace e attivo», così lo definisce il dimissionario Gildo Berti, che però non ha nessun rimpianto. «Lascio per motivi politici - spiega - etici e morali; nulla a che vedere con le dinamiche amministrative locali, anzi, i miei disappunti nascono in ambito regionale».

Non vuole dire di più, Gildo Berti, sulle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare il ruolo di segretario di circolo, che ricopriva dal 2013, anno dell’ultimo congresso, però scopriamo qualcosa di più. Gildo non lascia soltanto la segreteria del circolo di Quercioli, lascia proprio il partito Democratico, strappando la sua tessera: «Confermo che non milito più nel Pd - dice Berti - e sono certo che non la riprenderò mai più la tessera; del Pd non ne voglio più sapere».

Le malelingue, va detto, sostengono che la crisi all’interno del circolo di Berti sia scaturita all’alba della nascita del comitato dei Quercioli, con gli anti ARU e le assemblee negate ai cittadini, ma Gildo Berti nega che le sue dimissioni siano legate al regolamento urbanistico, come nega di essersi avvicinato ai renziani: «Non ho nessuna intenzione di cambiare politica, magari per salire sul carro del vincitore, anche perché penso che loro abbiano vinto per la nostra insignificanza e debolezza. Non per altri meriti. La crisi oggi è nella mancanza di partiti; il PD qui a Massa non c’è». Da un’altra parte c’è, invece, anche chi sogna un Pd unito, capace di tenere insieme aree diverse e discutere al proprio interno facendo sintesi. Ma sembra utopia al momento. Il segretario comunale Tongiani ha già avuto più di un mese per intraprendere i passi necessari che, da statuto, porteranno alla sostituzione di Berti nel circolo di Quercioli, cercando di tenere sottotono la notizia il più possibile. Se ne riparlerà, a questo punto, dopo le feste.

Manuela D’Angelo

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