Sicurezza
Il rimpasto è servito Ecco la nuova giunta
Elena Mosti al turismo, Alessandro Balloni a sociale ed edilizia
MASSA. Abbiamo una nuova giunta di Massa, il rimpasto è servito: entra la consigliera di Sinistra ecologia e libertà Elena Mosti, con delega alla promozione del territorio (il Turismo), pari opportunità e alla comunicazione, assieme ad Alessandro Balloni, eletto con una lista civica di appoggio al sindaco e oggi nel PD, con delega al Sociale e all’edilizia, che prende il posto dell’assessore Mauro Fiori, il quale, a sua volta, esce dalla giunta per ricoprire un altro ruolo di tutto rispetto, il capo della segreteria del sindaco. I giochi sono fatti e ci sono voluti sei mesi per riuscirci: era luglio, infatti, quando Sel intavolò la discussione con il sindaco Alessandro Volpi per il rientro in maggioranza e un posto in giunta, meritato dopo aver permesso l’approvazione del Regolamento Urbanistico e del bilancio 2015. Sei mesi per ridisegnare un’amministrazione monocolore, tutta targata PD, e per risolvere alcuni problemi di quote rosa, correntismi interni, appetiti di partito, giustizia tra alleati. Ieri sera, alle stanza del teatro Guglielmi, tra parenti ed amici, appassionati e segretari di partito, Volpi ha nominato i suoi due nuovi assessori, portando la giunta di Massa a sei elementi: Elena Mosti, 33 anni, alla sua prima esperienza in consiglio con Sel e Alessandro Balloni, fedelissimo volpiano, già ai tempi in cui il sindaco era assessore al bilancio e già in consiglio comunale nell’amministrazione di Roberto Pucci, artefice, assieme ai consiglieri Turri e Carmassi del famoso “sgambetto” al Piano strutturale, in una delle ultime fasi del governo. Elena Mosti si occuperà di comunicazione istituzionale e turismo, con grande responsabilità, tra l’altro, visto che da gennaio la competenza della promozione turistica provinciale passerà al capoluogo massese; Balloni, invece, prenderà in eredità il sociale da Mauro Fiori, assieme all’edilizia, oggi incorporata alla delega dell’urbanistica, che il sindaco ha tenuto e terrà ancora per sé. Balloni ricoprirà il ruolo di assessore part time, per non rinunciare al suo impiego lavorativo. Infine, il sindaco assimilerà la delega alla cultura, che non ha voluto ridistribuire tra i suoi sei assessori, con la prospettiva che Mauro Fiori, da capo di segreteria ( ruolo che ricoprirà a titolo gratuito) possa continuare ad occuparsene. Nel rimpasto ci sono finite anche altre deleghe: l’assessore alle attività produttive Gabriele Carioli si occuperà anche di sport e innovazione tecnologica e l’assessore al personale Silvana Sdoga ha ottenuto l’istruzione. In consiglio, invece, entreranno Loreno Vivoli per Sel e Rosanna Liggio, proveniente dalle liste civiche di supporto al sindaco, mentre il passaggio da cinque a sei assessori sarà a costo zero. Dalla giunta sono rimasti fuori i socialisti ( vedi articolo a parte), impiccati al finto problema della quota rosa, utile al sindaco Volpi per rientrare nella nuova legge regionale, che pretende la parità di genere. Se gli assessori fossero stati sette, prevedendo il posto al PSI, le donne in giunta avrebbero dovuto risultare almeno tre, e il terzo nome femminile, i socialisti, pare, non ce lo avessero. La decisione della definitiva giunta a sei è maturata nelle ultime settimane e ha previsto un passaggio all’interno della riunione del gruppo consiliare del PD, avvenuta lunedì pomeriggio alle 17, poche ore prima la nomina ufficiale dei nuovi assessori. Le prime voci di corridoio non vedevano il gruppo storico del PD (quello collocato nell’area rigoniana, allineato alla segreteria comunale di Adriano Tongiani) troppo entusiasta per la nomina di Balloni, ma soltanto perché quest’ultimo era stato figurato come ottavo assessore, dunque un posto in più ai volpiani in giunta, che avrebbe fatto scattare in minoranza lo zoccolo duro del PD. Invece, con la semplice sostituzione di un volpiano con un altro volpiano, Fiori per Balloni, il PD non ha avuto da ridire. In pratica, la vera grande notizia è che SEL è entrata ufficialmente in maggioranza, in barba alle dinamiche regionali e nazionali, che la volevano fuori da tutti i giochi. A bocca asciutta, in questa partita, oltre ai socialisti, ci sono anche i renziani di Giacomo Bugliani, con la differenza che i socialisti non hanno stravinto le elezioni regionali in provincia come loro. Qualcuno sostiene che la strategia del giovane consigliere regionale del PD sia stata perdente e che adesso la nuova giunta lavorerà per un “Volpi bis” del 2018, lasciando fuori i renziani da qualsiasi decisione, accordo e compromesso.
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