Il Tirreno

Via Puliche: una vita tra i liquami

Via Puliche: una vita tra i liquami

Fognature nere inadeguate, ogni giorno puzze, disagi e camion per lo spurgo. E Gaia paga oltre 500 euro al giorno

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MASSA. Le abitazioni sono allacciate alla rete fognaria. Ma gli scarichi non funzionano e i liquami “tornano su”. Risultato: quasi ogni giorno devono intervenire le doitte specializza«te per pompare via l’acqua di fognatura nera e “fare vivere” gli abitanti. Succede in via Pulica a Marina di Massa e il problema va avanti da mesi. Un piccolo scandalo, perchè a causa del mancato funzionamento delle fognature, Gaia, la società che gestisce gli impianti idrici e le fognature – spende risorse supplementari – per portare via i liquami. Gli abitanti raccontano che è dall’inizio di novembre che perdura questo problema . E che da allora i mezzi per lo spurgo delle fognature intervengono tre volte al giorno, ogni giorno, con un costo che si dovrebbe aggirare sui 30.000,00 euro. Ogni giorno, dicono 500 euro di spesa per le ditte specializzate in sprugo.

Ma il problema, chiaramente, non è soltanto dei soldi pubblici spesi. C’è anche un diffuso disagio degli abitanti: la fognatura nera, evidentemente non più idonea a recepire le quantità di liquami trasferite giornalmente, riempiendosi genera un ritorno nelle abitazioni. A volte, riferiscono, i liquami fuoriescono dai water e in alcuni casi anche dai rubinetti dell'acqua, con tutte le conseguenze del caso, odori nauseabondi e precarie condizioni igienico-sanitarie per tutti coloro che vivono nella zona e sono allacciati alla rete fognaria. Gli abitanti, hanno comunque anche altre ragioni per lamentarsi: ci sono problemi di scarsa manutenzione della strada, che è pien di buche e avvallamenti. E c’è un problema di scarsa illuminazione pubblica. Nelle ore notturne via Puliche è praticamente al buio e, dicono i cittadini, questo favorisce le incursioni dei ladri.

Sulla questione interviene il consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti, secondo il quale nella vicenda della forgnatura inadeguata si configura un danno erariale «da addebitare al dirigente comunale di turno e ai responsabili di Gaia che sono palesemente a conoscenza della grave situazione». Uno spreco di soldi pubblici, dice da segnalare alla Corte dei Conti. Benedetti ha presentato al sindaco Alessandro Volpi un’interpellanza in cui chiede all’amministrazione di sapere «se e come intende risolvere la problematica e comunque, chiedendogli di attivarsi nei confronti di Gaia Spa che è il soggetto competente per la manutenzione straordinaria, anche con l'emissione di un' ordinanza per motivi igienico-sanitari legati alla salute dei cittadini».

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