Il Tirreno

Belle le luminarie Ma il commercio va ancora a rilento

Belle le luminarie Ma il commercio va ancora a rilento

Soffrono più degli altri i negozi nel cuore del centro storico: «Il Comune ha fatto tante iniziative, ma nessuna qui»

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AULLA. Luci e ombre si allungano sugli acquisti in questi giorni di shopping prenatalizio ad Aulla. Infatti, fra i commercianti che abbiamo interpellato il minimo comun denominatore è rappresentato dal fatto che le cose non vanno come è nei loro auspici, che gli acquisti non hanno ancora ingranato come dovrebbero. Anzi, c’è una parola che tutti ripetono ed è “rilento”.

“Gli acquisti vanno a rilento”: è questo il mantra che viene pronunciato, con il pensiero rivolto alla settimana che inizia oggi, ai giorni cioè immediatamente prima di Natale, in cui dovrebbe verificarsi l’auspicata accelerata negli acquisti, con il regalo da mettere sotto l’albero all’ultimo minuto. Iniziamo il nostro giro nel mondo del commercio aullese da “Lucemania” di Igor Spediacci, il negozio di telefonia in piazza De Gasperi, dove il titolare sottolinea che «gli affari vanno più o meno come lo scorso anno, quindi l’andamento non è buonissimo, c’è ancora un po’ di stasi, ma la settimana che può invertire il trend in positivo è la prossima». Spediacci, però, elogia le luminarie acquistate dall’amministrazione comunale con il contributo dei commercianti: «Sono le luci natalizie a fare la differenza» aggiunge.

Quasi identiche le considerazioni che vengono espresse da Mauro Lombardi, titolare del negozio di abbigliamento “Green Shop” in piazza Craxi: «Per ora non c’è un gran movimento, si va un po’ - ecco la parola più pronunciata - a rilento. Fortunatamente, però, grazie anche alle luminarie, si vede un po’ più di gente in giro, anche se, per ora, tutto questo non si traduce in un aumento degli acquisti», sottolinea Lombardi.

Se si attraversa via Nazionale e si entra nel negozio di calzature “Lombardi”, i concetti non cambiano, anche se c’è una sottolineatura che fa riflettere: «Le cose vanno un po’ a rilento - spiega Valeria Lombardi - e forse va addirittura un po’ peggio dello scorso anno. Le iniziative messe in campo dal Comune possono sicuramente aiutare, in primis le luminarie, ma si vede ancora poca gente in giro». Quindi, nel giro di una manciata di passi c’è chi vede più gente e chi meno. Ma i veri dolori arrivano se si percorrono i pochi metri che separano via Nazionale dal centro storico aullese, dove il de profundis si riflette nelle parole di Katiuscia Bellani, titolare della boutique “Cose Così”: «Siamo ancora sotto tono rispetto agli anni buoni, c’è meno gente in giro, senza contare che novembre non è stato un mese positivo. Noi del centro storico ci sentiamo abbandonati, ormai siamo una periferia, e il fatto che il Comune non abbia previsto iniziative qui prima di Natale ci penalizza non poco».

La titolare di “Cose Così”, poi, torna su una vecchia querelle: «Sono stata favorevole alla pedonalizzazione del centro, ma ora che è qualche anno che è stata realizzata, ho cambiato opinione, anche perché è del tutto evidente che non ha funzionato, che bisogna pensare ad altro». Infine, anche nella libreria “L’Abbecedario”, sempre nel centro storico, torna a fare capolino la parola “rilento”, pronunciata dal titolare Daniele Marafetti: «Le cose vanno a rilento, come, d’altronde, accade da 2-3 anni, speriamo che in questi ultimi giorni vi sia una impennata negli acquisti». Ed è al Comune di Aulla che Maraffetti riserva una stoccata al veleno come battuta finale: «Le iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale prima del Natale ci piacciono. Peccato che non si siano state previste qui, nel centro storico».

Gianluca Uberti

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