Il Tirreno

Zona franca, i soldi ci sono: meno tasse per le imprese

Zona franca, i soldi ci sono: meno tasse per le imprese

Nella legge di stabilità del governo 30 milioni di euro per le aree depresse fra cui anche quella apuana. Serviranno per far crescere l’occupazione

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MASSA CARRARA. Annunciata più volte come toccasana per l’economia del territorio, già finanziata una volta e poi scomparsa dai radar della programmazione governativa, torna la Zfu, Zona franca urbana, ossia quel pacchetto di de-fiscalizzazione per imprese e progetti studiato per fare crescere l’occupazione che il nostro territorio attende da anni.

Nella legge di stabilità varata dal governo Renzi le Zone franche vengono rimodulate e portano in dote un finanziamento complessivo di 30 milioni di euro circa. In sostanza, il ministero per lo sviluppo economico avrà fondi per ri-finanziare quelle Zfu, già in precedenza attivate, che si trovano quasi tutte nelle regioni del Sud. E avrà, questa è la novità, anche un fondo destinato ad aree di crisi del centro Nord. Quattro le zone individuate: Ventimiglia, Pescara , Sora e Velletri. E Massa Carrara. Centri di dimensioni medio-piccole, di cui la nostra provincia è forse la zona più grande.

Spiega Martina Nardi, deputata massese del Pd che ha lavorato per l’inserimento della zona apuana nella misura di sostegno programmata dal governo: «Abbiamo raggiunto l’obiettivo del rifinanziamento in legge di stabilità delle zone franche urbane. Il coma 342 della legge rifinanzia infatti le Zfu destinando a quelle non ad “obbiettivo convergenza”, ovvero le realtà del sud già partite per le quali c'è un'apposito finanziamento, trenta milioni di euro. A questi trenta milioni potranno accedere i comuni non ad obiettivo convergenza inseriti nella delibera Cipe 14/2009 e fra questi i Comuni di massa Carrara».

Martina Nardi si dice soddisfatissima del risultato e «ringrazia il governo per aver voluto dare un segnale così importante al nostro territorio. Le misure contenute nel provvedimento saranno utilissime alla ripresa economica di Massa Carrara».

Di Zona franca si è cominciato a parlare nel 2009, quando il Cipe inserì Massa Carrara tra le aree meritevoli di questi incentivi. Fu l’attuale sindaco Alessandro Volpi ad iniziare, quando era assessore al bilancio della giunta Pucci, l’iter per ottenere le agevolazioni. Poi, il governo di allora azzerò tutto: non c’erano risorse finanziarie. Nel 2013, però, ecco ricomparire il piano, destinato però soltanto al meridione: 98 milioni andarono in Campania, 54 milioni in Calabria e circa 300 milioni per la Sicilia.

Adesso, ecco questo allargamento al centronord con nuove risorse. Massa Carrara dovrà spartirsi quei 30 milioni stanziati con le altre realtà. Lo farà partecipando a un bando che verrà lanciato dal ministero per lo Sviluppo economico nei prossimi mesi (febbraio-marzo, si prevede). Le agevolazioni della Zona franca – in sostanza si tratta dell’esenzione per determinati tributi concessa alle imprese, allo scopo di favorire la creazione di nuovi posti – si intersecheranno con le misure di politiche attive del lavoro previste dall’Accordo di programma e dovrebbero costituire un impulso alla ripresa dell’economia apuana.

«Non è che domani arriveranno milioni sul territorio – dice ancora Martina Nardi, però è molto positivo il fatto che si sia innestato un percorso finora mai attivato con specifica attenzione alla nostra area. Una misura positiva da parte del governo che è anche il risultato di un lavoro proficuo condotto per avere questi aiuti».

Claudio Figaia

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