Il dolore
«Presidente Lucchetti, che brutta caduta di stile»
CARRARA. Il capogruppo del consiglio comunale, Luca Ragoni, replica al numero uno di Assindustria, Erich Lucchetti. «Non posso nascondere la mia personale delusione per la risposta del presidente...
CARRARA. Il capogruppo del consiglio comunale, Luca Ragoni, replica al numero uno di Assindustria, Erich Lucchetti.
«Non posso nascondere la mia personale delusione per la risposta del presidente Lucchetti - scrive - non tanto per la mancanza di stile, che almeno i suoi predecessori possedevano, quanto per l'aridità dei contenuti che si limitano, come sempre, a rimbalzare le responsabilità ad altri. Il presidente Lucchetti si domanda "dove vadano a finire i soldi della tassa marmi" come se non conoscesse i costi diretti ed indiretti del settore e, soprattutto, ignorasse che molti suoi colleghi non la pagano».
«Dal lato dei costi del marmo, ben vengano tutti consigli per ridurli purché non significhino minori controlli sull'escavazione e sui trasporti o minori servizi di soccorso ai cavatori e sono certo che il presidente Lucchetti, se veramente ne ha, li potrà consegnare all'amministrazione nel dialogo che ha ripreso con le associazioni del marmo- prosegue - Uno dei temi più sentiti a livello di entrate è la questione dei "beni estimati" che, ad oggi, non pagano il canone di concessione. Ebbene, al di là degli aspetti di diritto che l'esito dei risorsi chiarirà, questi concessionari, che spesso hanno le cave migliori, che inizino volontariamente a pagare. Questa è un primo esempio di attaccamento al territorio».
«Per quel che riguarda le ricadute sul territorio - continua - i rapporti economici dell'Istituto della Camera di Commercio annualmente confermano che il fatturato del marmo lavorato in zona è costante che, in un mercato di prezzi crescenti, significa che si lavora sempre meno marmo nelle nostre segherie e laboratori. Al di là dei dati scientifici. Non serve una Laurea in Economia a Pisa per vedere segherie e laboratori chiusi o commercianti che faticano a farsi vendere i blocchi di marmo. Non vorrei che anche sul lavorato il presidente Lucchetti vedesse un altro film come l'allora presidente Berlusconi che, di fronte alla crisi dilagante, vedeva i ristoranti pieni !»
«Caro Lucchetti - conclude - non ho colto nella sua risposta nessuno accenno a quell'umiltà che pretende dagli altri, anzi la sua polemica è inaccettabile quando invita un consigliere comunale ad occuparsi di cose più serie", come se il marmo non lo fosse. Io sono orgoglioso della mia città, della sua storia e mi riconosco pienamente nel nostro stemma, in quella ruota, simbolo della nostra comunità, da cui tutti i carrarini hanno da sempre tratto la propria forza e che dovrà continuare a girare per il bene di tutti e non solo di pochi».
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