Sicurezza
I Nas sorvegliano le cene delle feste
Controlli nei ristoranti: trovate le prime inadempienze. C’è chi vende il cibo scaduto e i locali sono troppo sporchi
MASSA. L’ultimo caso clamoroso è di poche settimane fa: la capitaneria di porto in un ristorante massese ha trovato del pesce avariato, al punto da essere completamente ricoperto da muffe. Nonostante questo lo chef lo aveva messo in batteria e si stava accingendo a cucinarlo per servirlo la sera ai clienti. Il titolare del locale, uno straniero, si è visto elevare una sanzione a tre zeri. E soprattutto è stato denunciato. Per evitare questo, in vista delle feste i Nas scendono in campo per garantire la sicurezza di chi onorerà Natale e Capodanno con una bella mangiata al ristorante. E i controlli sono già cominciati. Con le prime inadempienze scovate. Ma di che genere? C’è un po’ di tutto: chi non conserva come dovrebbe gli alimenti congelati, chi non tiene la temperatura del frigorifero sufficientemente fredda per impedire alla merce di deteriorarsi (oppure mette nella stessa cella verdure e pesce) e chi non indica quali sono gli ingredienti che compongono dolci e salati. Il Nucleo antisofisticazioni dell’Arma negli ultimi controlli che aveva fatto ha riscontrato praticamente un po’ ovunque una scarsa pulizia dei luoghi dove di preparano piatti caldi e freddi e bevande. Non solo anche i dipendenti non erano in regola: addetti alla preparazione dei piatti con l'Hccp (l’abilitazione alla manipolazione di alimenti e bevande) scaduta non è raro incontrarli. In un bar è arrivata una maxi multa per un’infrazione. Diverse migliaia di euro e il rischio di chiusura temporanea per degli alimenti che erano scaduti, ma continuavano a essere esposti e quindi a disposizione del pubblico.
Non un caso isolato purtroppo: i Nas ultimamente hanno trovato del cibo scaduto da giorni che continuava a essere a disposizione di cuochi e baristi. Non era merce che poteva nuocere alla salute degli avventori, ma comunque l’infrazione è stata sanzionata. E pesantemente.
Anche la polizia scenderà in campo, ma controllerà la movida. Lo scopo è quello di evitare risse e tafferugli, ma anche di preservare l’arredo urbano dai vandalismi notturni. Il piano partirà con la chiusura delle scuole, quando cioè gli adolescenti resteranno fuori fino a tardi. Controlli anche nei locali per assincerarsi che i decibel che arrivano all’esterno non superino la soglia massima consentita. Anche se chi dorme ha le finestre chiuse le proteste si fanno sentire ogni fine settimana. Infine gli agenti garantiranno la sicurezza di chi vuole soltanto divertirsi. Per prima cosa perseguendo chi spara petardi a tutte le ore, ma non solo quello. Non serve ricordarlo, ma proprio la sera di Natale del 2013 Andrea Mazzi durante una lite uccise a coltellate Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria. Da allora la movida massese ha subito un bel giro di vite diventando più tranquilla. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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