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“Gesu’ i nat 'n t’un piazal d cava”

Italia Nostra proietta la recita in dialetto della natività al monte

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CARRARA. Italia Nostra rispolvera un piccolo cimelio dimenticato per celebrare il Natale 2015 ricordando le tante, troppe morti in cava che anche quest'anno si sono registrate nella nostra città. Lo spunto è stato il “ritrovamento” di un vecchio filmato: è il dicembre del 1986, alla scuola elementare (allora si chiamavano così) di Torano va in scena una recita degli alunni. È tutta in dialetto e si intitola “Gesu' i nat 'n t'un piazal d cava”, ovvero Gesù è nato nel piazzale di una cava. Il tema è di quelli “forti”: nei due anni precedenti, nei bacini marmiferi hanno perso la vita 12 persone. Torano, paese di cavatori, ha pagato il suo prezzo e vuole, attraverso la rappresentazione dei bambini, onorare quel sacrificio. La proiezione fu un successo: la “prima” fu presentata a scuola ma poi, visto il grande consenso, fu replicata sulla piazza del paese davanti alla Chiesa. Da allora sono passati esattamente 39 anni, il lavoro in cava è cambiato e si è arricchito di nuovi strumenti tecnologici: anche la sicurezza ha fatto progressi ma non ancora sufficienti a scongiurare il peggio. Quest'anno il mondo del marmo ha perso tre lavoratori, due cavatori e un operatore del piano: Bruno Maggiani, 46 anni precipitato a settembre da una bancata di marmo, Nicola Mazzucchelli, anche lui 46enne, colpito alla testa da una pralina di filo diamantato lo scorso novembre e infine, appena una settimana fa, Stefano Mallegni, 52 anni, schiacciato da una lastra di marmo nel piazzale di una ditta della zona industriale. E così, quando il presidente della sezione apuo-lunense Mario Venutelli si è ritrovato tra le mani quella vecchia vhs con la recita dei bambini di Torano dedicata ai lavoratori morti in cava ha trovato quel racconto ancora molto attuale: «Il comune, o meglio tutta la città, dovrebbero quanto meno dedicare una giornata ai suoi caduti sull'altare business (di pochi), organizzare un memorial day e naturalmente attivarsi sul serio per far sì che tutto questo abbia fine» ha osservato Venutelli. Convertito da vhs in dvd, "Gesu' i nat 'n t'un piazal d cava" sarà proiettato domani alle 17.30 presso la sede della biblioteca di Carrara alla presenza dei protagonisti della rappresentazione. Non solo: esattamente come accadde 39 anni fa, quando un'emittente locale trasmise la messa in scena, "Gesu' i nat 'n t'un piazal d cava" tornerà in televisione questa volta sugli schermi di Antenna3 (canale 99 del digitale terrestre). (c.ch.)

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