E la vicenda dei tir del Sagro arriva in consiglio
Bienaimè: la città ha già pagato un contributo importante Ma il suo documento viene bocciato dalla maggioranza
CARRARA. Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) prende in contropiede la maggioranza con una mozione sul passaggio dei camion dal Sagro in centro città: la maggioranza boccia il documento pur ribadendo il no ai bisonti del marmo sulla Carriona.
Astenuti Massimo Menconi (Rifondazione Comunista) appena passato all'opposizione e Lanmarco Laquidara (Ncd) mentre il Movimento 5 Stelle approva.
«Questa città ha già pagato un contributo importante sia in termini economici che di salute per il traffico pesante, quindi invitiamo il Sindaco a non sottoscrivere l’ordinanza richiesta dalla Provincia per garantire il passaggio dei camion di scaglie sulle strade comunali»: al termine di un accorato intervento Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune ha sintetizzato così la risposta che a suo parere l'amministrazione carrarese dovrebbe inviare a Palazzo Ducale in merito al ritorno del camion in centro città.
La mozione della consigliera di opposizione segna il debutto dei mezzi pesanti davanti all'assise anche se, a essere precisi, si tratta di un “ritorno” visto che la questione è stata dibattuta per anni, soprattutto prima del 2012.
La Provincia ha chiesto nei giorni scorsi al sindaco di Carrara far transitare i mezzi delle scaglie provenienti dal Sagro dal centro città, visto che la via da Fosdinovo è inagibile per frane e che l'autorizzazione allo stoccaggio a monte per le due cave di quel bacino è terminata.
La Bienaimè è intervenuta quindi in assise per sollecitare una risposta negativa, alla luce ddel fatto che la città di Carrara «ha già pagato un contributo importante, in termine di salute dei cittadini che per lunghissimi anni hanno subito le conseguenze del passaggio dei camion del marmo» ma il nostro comune, ha detto la consigliera, ha dato molto anche «in termini economici con la costruzione della strada dei marmi che grava totalmente sulle risorse pubbliche».
Non solo: secondo la Bienaimè le due cave del Sagro dovrebbero essere dismesse, perchè hanno un impatto ambientale insostenibile e si affidano, per il trasporto dei materiali, a ditte per così dire poco trasparenti.
Un tema, questo, sul quale era già intervenuto il consigliere del Movimento 5 Stelle Francesco De Pasquale che aveva segnalato come la ditta di autrasporto in questione sia sprovvista del certificato anti-mafia.
Il gruppo dei grillini ha dunque sostenuto la mozione della Bienaimè così come il consigliere indipendente Giuseppe Scattina.
Gli esponenti della maggioranza, che pure in commissione si erano chiaramente espressi contro il ritorno dei camion in città, hanno bocciato la mozione.
E questo perchè, ha spiegato Davide Poletti del Pd, pur confermando quella posizione, c'è la volontà di ascoltare ed esaminare l'approfondimento che il sindaco si è impegnato a fare sulla questione, prima di tradurre le intenzioni politiche in voto.
«Voglio mantenere l'impegno preso in commissione e aspettare il resoconto del primo cittadino, quindi boccio la mozione, ma solo nella forma non nel merito» ha dichiarato Poletti lasciando chiaramente intendere di non aver fatto alcuna retromarcia sui contenuti.
Le uniche due astensioni sono state quelle di Lanmarco Laquidara (Ncd) e Massimo Menconi di Rifondazione Comunista, che proprio durante il consiglio di giovedì è passato tra i banchi dell'opposizione come ampiamente annunciato nei giorni scorsi dopo la rottura del suo partito con l'amministrazione.
(c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
