Concerto al nuovo ospedale di Massa, sfiorato lo scontro
Salta l'inaugurazione del nuovo ospedale a causa dell'approvazione della riforma sanitaria. Ma la cerimonia con il concerto natalizio si tengono comunque. Contestazione e momenti di tensione quando i comitati chiedono il microfono. La direzione ospedaliera chiede l'intervento della Digos
MASSA. L'inaugurazione ufficiale salta: il governatore Enrico Rossi e l'assessore alla sanità Stefania Saccardi sono impegnati a Firenze proprio per l'approvazione della riforma sanitaria. L'Asl apuana, però, decide di fare comunque il concerto in programma per "festeggiare - nelle parole del commissario Maria Teresa De Lauretis - un ospedale che è una conquista per il territorio". Ma chi non la pensa così e considera il Noa "un simbolo della privatizzazione della sanità" organizza un presidio prima dell'inizio del concerto, poi interviene alla manifestazione, affigge striscioni, contesta al grido di "Vergogna, vergogna". Ci sono il comitato di salute pubblica, l'assemblea permamente, Casa Rossa, medicina democratica. C'è Nicola Cavazzuti, consigliere di Rifondazione Comunista e ci sono i colleghi consiglieri del Movimento 5 Stelle Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi.
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Maria Teresa De Lauretis cerca di calmare gli animi, ricorda ai contestatori che non sono stati invitati, si impegna a promuovere un dibattito pubblico sulla riforma sanitaria e sul project in base a cui è stato realizzato il nuovo ospedale, ma gli animi si scaldano, il concerto non inizia. I comitati chiedono il microfono e di fronte al no scoppia il caos. Il vice commissario Dal Maso si alza in piedi, viso a viso con chi chiede la parola. Intervengono alcuni medici. E' il caos e per poco non si arriva alle mani.
La direzione ospedaliera teme il peggio e chiede l'intervento della Digos: la polizia, arrivata sul posto, invita la commissaria De Lauretis a concedere il microfono. I contestatori espongono le argomentazioni sulla riforma sanitaria regionale e i timori di una svolta privatistica dei servizi. Poi il presidio si scoglie, lascia la grande aula al seminterrato del Noa e la musica diventa protagonista. Con la polizia che presidia e un'atmosfera che il sapore della festa davvero non l'ha più.
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