Sicurezza
Il dossier di Italia Nostra in Procura
MASSA. Una rivista, che è anche un dossier, interamente sulle Alpi Apuane “devastate” dalle cave di marmo. È quella che Italia Nostra ha recentemente pubblicato e consegnato ieri mattina al...
MASSA. Una rivista, che è anche un dossier, interamente sulle Alpi Apuane “devastate” dalle cave di marmo. È quella che Italia Nostra ha recentemente pubblicato e consegnato ieri mattina al procuratore capo Aldo Giubilaro.
Proprio lui, che, da quando è arrivato nella Procura di Massa, ha messo sottosopra il mondo delle cave con un’inchiesta sugli illeciti ambientali che, per il momento, ha portato all’iscrizione del registro degli indagati di nove imprenditori del marmo e che ha chiuso adesso la sua terza tappa: altre cave sotto il mirino della giustizia, altri indagati.
Una delegazione dell’associazione ambientalista quindi ieri ha voluto consegnare al procuratore la rivista, per «ringraziarla - dicono - per il lavoro attento e qualificato in questi cinque anni e in particolari per la partecipazione alla vita dell’associazione. Nessuno, a parte il tribunale fallimentare con esiti non proprio brillanti, si era finora occupato di questa scottante questione che impoverisce il territorio a vantaggio di pochi personaggi, oggi, anche stranieri»
In precedenza, come ricorda Italia Nostra «era intervenuto il giudice Lama nei prima anni Novanta, ma era stato prontamente allontanato e soggetto a procedimento disciplinare per aver divulgato notizie su rapporti Ferruzzi e la mafia. Oggi abbiamo anche casalesi e ’ndrangheta». Nella rivista Italia Nostra mette a nudo il mondo delle Apuane, della sua “distruzione”, dell’inquinamento, dell’illegalità. Tutto quello che sta indagando il procuratore capo nella sua inchiesta. «È un lavoro in cui credo - commenta il procuratore - mi piace e lo faccio volentieri. È da quando ho dieci anni che sogno di fare questo lavoro».
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