Attenzione
Denuncia degli Arancioni alla Regione
Chiamato in causa anche il difensore civico: «Irregolarità nel percorso partecipativo al piano»
MASSA. Il gruppo consiliare degli Arancioni di Massa, con la 28 aprile, ha presentato al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi una denuncia formale sull’atto di adozione del RU, sperando che, almeno la Regione, possa metterci le mani e prendere provvedimenti. La denuncia arriverà anche sul tavolo del difensore civico regionale e dell’Autorità regionale per la partecipazione, perché il nodo, secondo gli Arancioni, sta nel percorso istituzionale e partecipativo che ha portato all’adozione del Ru, viziato, sempre secondo i consiglieri di opposizione, da molte irregolarità e illeciti. Ad esempio: «Il comune avrebbe dovuto pubblicare un avviso di manifestazione di interesse prima dell’adozione del Ru- dicono gli Arancioni-, poi rendere pubbliche tutte le manifestazioni pervenute dai cittadini e indicare anche quelle accettabili; di questo atto nemmeno l’ombra, solo un avviso rimasto in chiaro pochi mesi, mai pubblicizzato, chiuso all’improvviso, riaperto per una settimana inspiegabilmente e ancora richiuso. Le varianti anticipatrici- continuano gli Arancioni- sono in realtà già inserite nel RU e quindi votate dal consiglio, perdendo il valore stesso della variante, per non parlare del fatto che nel Burt l’atto di adozione contiene un errore macroscopico, cioè si dice che il RU ha ottenuto l’approvazione della commissione urbanistica, fatto che, sappiamo tutti, non è vero. Gli uffici parlano di un refuso, ma si potrà approvare un documento così?». Gli Arancioni , che già avevano chiesto di riportare il regolamento urbanistico in consiglio prima della pubblicazione sul Burt, pensano che ci siano le condizioni per bloccare l’iter e rivedere alcuni passaggi dell’operazione sul RU. (mda)
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