Sicurezza
«Argine del Magra, nessun blocco dei fondi»
Interviene il consigliere regionale Giacomo Bugliani: «Lavori in coerenza con il cronoprogramma»
AULLA. «Nessun blocco dei finanziamenti, i lavori procederanno nei tempi previsti». Così si esprime il consigliere regionale del Partito Democratico, Giacomo Bugliani, in merito ai dubbi sollevati dal gruppo consiliare in Regione Toscana del Movimento 5 Stelle e dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Stefano Mugnai, sul completamento dell’argine in fase di realizzazione sulla sponda sinistra del fiume Magra ad Aulla, il cui compito è proteggere l'abitato dopo che il vecchio argine non aveva retto alla spaventosa e mortale alluvione del 25 ottobre 2011.
Bugliani, tra l’altro, conferma le parole pronunciate, pochi giorni fa, dal sindaco di Aulla, Silvia Magnani, la quale aveva gettato acqua sul fuoco delle inevitabili polemiche, sottolineando che «la Regione Toscana ha garantito che l’intervento di arginatura sarà terminato, visto che il secondo e il terzo lotto dei lavori sono presenti fin dal 2014 nel documento annuale della difesa del suolo, che è attualmente in discussione in sede di consiglio regionale. Si attende soltanto che vengano attivate le procedure di gara per l'assegnazione dei lavori per il secondo e il terzo lotto. Infatti, è con l'attivazione delle procedure di gara che gli interventi potranno essere inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche» aveva chiosato il primo cittadino aullese. Più o meno si tratta delle stesse parole che ora vengono utilizzate da Bugliani: «La prosecuzione dei lavori in questo momento non figura nel piano triennale delle opere pubbliche semplicemente perché potrà partire solo a conclusione del primo stralcio, quindi nella seconda parte del 2016. Il finanziamento, già previsto dal 2014, rientra, pertanto, nel piano degli investimenti da 40 milioni che la giunta sta presentando al consiglio regionale e che, successivamente, verrà recepito nel piano triennale dei lavori pubblici nella prima parte del 2016. Non si tratta, quindi, né di un definanziamento né di un dietrofront da parte della Regione Toscana su un intervento ritenuto fondamentale per la prevenzione del rischio idrogeologico nel nostro territorio, soprattutto dopo i tragici eventi che già lo hanno visto drammaticamente protagonista; i lavori stanno proseguendo in coerenza col cronoprogramma stabilito».
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