Sicurezza
Via il cemento dai quartieri Il sindaco ci mette la firma
Vittoria dei comitati: Volpi ha avviato l’iter per lo stralcio degli Aru dal regolamento Ma è solo un indirizzo politico, l’ultima parola spetta agli uffici tecnici
MASSA. Nessuna crisi nel Pd, nessuna crisi di giunta, soprattutto, e sul Regolamento urbanistico si va avanti: la risposta agli attacchi politici degli ultimi giorni la dà il sindaco di Massa Alessandro Volpi, avviando ufficialmente l’atto di indirizzo amministrativo per lo stralcio dei sei Aru, gli ambiti di riorganizzazione urbanistica, interessati dai sei comitati di cittadini che ne chiedono l’azzeramento (Quercioli, la Rocca, Turano, Castagnola, Romagnano e Lungofrigido).
In pratica, in questi sei quartieri di Massa, il Regolamento prevede dei progetti importanti di nuova edificazione, nuova viabilità, strade, rotatorie e parcheggi che, secondo i cittadini, andrebbero a peggiorare la vita di chi ci abita e non a migliorarla. I comitati, nati per dire no a questi Aru, hanno strappato al primo cittadino la promessa che gli ambiti verranno tolti dal regolamento.
Il sindaco Volpi specifica che non è mai “saltata” nessuna giunta in proposito e che l’atto è stato ufficializzato mercoledì mattina e inviato nel pomeriggio di ieri alla commissione urbanistica, come aveva promesso ai comitati civici.
«L’atto di indirizzo- spiega il sindaco Volpi- va in due direzioni: la prima ribadisce che non ci saranno espropri, ovvero che senza la volontà dei privati, proprietari dei terreni, non si toccherà nessun ambito; la seconda conferma che la giunta è favorevole agli stralci di quegli Aru presenti in un documento ufficiale consegnato dai comitati all’amministrazione. Diamo mandato agli uffici di lavorare in questa direzione, perché gli Aru possono essere stralciati a patto che si recuperino gli standard altrove. Il Ru- ribadisce Volpi- non subirà stravolgimenti e gli uffici hanno tempo anche dopo lo scadere del termine delle osservazioni per lavorare allo stralcio».
Gli uffici, in pratica, hanno la possibilità di emendare l’atto anche dopo il 21 dicembre. Il documento dunque, secondo quanto ci ha spiegato il sindaco, è una indicazione politica fortissima.
Tecnicamente, poi, se la vedranno gli uffici, ma in questo modo si dettano le linee della strategia politica dell’ amministrazione comunale.
Un passaggio, però, il sindaco vuole farlo sul durissimo documento che sei consiglieri del partito democratico hanno firmato la scorsa settimana, in cui chiedevano una verifica della maggioranza sui temi del regolamento urbanistico e una maggiore trasparenza sulle iniziative dell’amministrazione, anche se, gli stessi sei oggi si ammorbidiscono parecchio sostenendo che non sono mai stati messi bastoni tra le ruote a Volpi e che si «rivendica il ruolo della politica verso cui i riferimenti sono sul contenuto e sulle posizioni e non sui mal di pancia, sugli stop, sui problemi interni, per altro mai indicati e sempre supposti».
«Capisco che possa sentirsi il bisogno di una maggiore condivisione- risponde Volpi- ; il regolamento urbanistico è anche una questione politica ed è giusto che ci sia una dialettica forte al nostro interno. Detto questo, spero di aver risposto ai sei consiglieri che hanno firmato quel documento, con l’atto di indirizzo che tutti aspettavano».
L’atto di indirizzo amministrativo per lo stralcio dei sei Aru (Ambiti di rilevanza urbanistica), dicevamo, è stato avviato.
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