Attenzione
Massaggi hot a Carrara, sfilano i clienti
Imbarazzate testimonianze al processo per sfruttamento della prostituzione al centro della Ghiacciaia
CARRARA. È imbarazzato, ha la fede al dito, la moglie a casa. Ai carabinieri, nel 2012, ha dichiarato che al centro massaggi di via Ghiacciaia è andato per una prestazione sessuale. Ma in aula quelle affermazioni non le ripete: racconta di un massaggio con crema e olio su tutto il corpo e di una trentenne che estende il massaggio dove lui non aveva richiesto, nè immaginato. Racconta che di ricevute non gliene ha fatte nessuno e che del registratore di cassa non c’era neppure l’ombra. Ma sesso a pagamento no, assolutamente. Smentisce.
Sono testimonianze imbarazzate quelle di ieri mattina in aula, davanti al collegio presieduto da Giovanni Sgambati (giudici a latere Fabrizio Garofalo ed Elisabetta Congiusta). Il pubblico ministero Alessia Iacopini è certa che quel centro massaggi fosse una copertura per un’attività di prostituzione e tenta di dimostrarlo, in aula, con domande puntuali ai testimoni.
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L’insegna su via Ghiacciaia, nel cuore di Carrara, un centro massaggi lo annunciava: una quarantina di minuti per tonificare le gambe, riposare la schiena, drenare. E una spesa di 40 euro a seduta. Peccato però che, secondo la procura di massaggi in quei locali non se ne facessero. I clienti, tutti uomini, entravano e non - ipotizzano gli inquirenti - per rimettere a posto tendini stanchi o muscoli messi a dura prova. Insomma, quel centro avrebbe fornito prestazioni sessuali a pagamento. Tanto che le due quarantenni che lo gestivano, entrambi imprenditrici cinesi, si ritrovano ora sotto processo con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Per i locali che ospitavano il centro massaggi è scattato il sequestro, poi revocato. L’immobile è quindi passato di mano e lì attualmente svolge regolare attività un nuovo gestore.
Ieri mattina si aperto il processo a carico delle imprenditrici cinesi. Con un innegabile clima di tensione dai contorni, però, esilaranti. Tre i frequentatori del centro che hanno raccontato di essere andati in via Ghiacciaia per un massaggio e di aver conosciuto il centro attraverso il passa parola. Nessuno ha ammesso, o fatto riferimento, alla prestazione sessuale, nonostante - e il pm lo ha ribadito più volte - quel riferimento ci fosse in alcune dichiarazioni rilasciate ai carabinieri nel 2012.
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