La manifestazione
Massa, troppo puzzolenti bagni off limits al nuovo ospedale
Nel mirino la toilette a servizio dell’area di osservazione breve
MASSA. Si chiama -per usare un tecnicismo - area di osservazione breve. Un totale di 12 letti destinati a chi arriva al pronto soccorso e, dopo la visita, deve sottoporsi ad accertamenti. Insomma, quei 12 letti sono riservati a chi non è così grave da essere operato o ricoverato, ma tanto bene non sta e i medici vogliono vederci chiaro: lo trattengono e lo “ospitano”, appunto, in osservazione per qualche ora. Magari per la giornata.
Peccato, però, che chi finisce in osservazione breve debba assicurarsi di avere una vescica di ferro perché i bagni ci sono, ma utilizzarli è davvero un atto di coraggio. Lo conferma chi è stato costretto a permanere in pronto soccorso e, varcata la soglia della toilette, ha preferito rinunciare. Certo, quello non è l’unico gabinetto a disposizione dei pazienti del pronto soccorso, ma è quello più vicino all’osservazione ed è sempre preferibile evitare spostamenti a chi non sta troppo bene. Usare quelle toilette, però, è davvero impossibile.
L’azienda sanitaria non si nasconde dietro un dito e ammette che la puzza c’è eccome. Giuliano Biselli, direttore del presidio ospedaliero, ha sposato la logica di San Tommaso e ci ha messo il naso: l’olfatto ha verificato che quel bagno non è praticabile. «Confermo - parola di Biselli - che l’aria era davvero pesante. Abbiamo provveduto ad informare il gestore e contiamo in una risoluzione del problema in brevissimi tempi».
Le toilette del nuovo ospedale sono cieche. Insomma, la finestra per cambiare aria non c’è, nè c’è la ventola a vista, quella che si trova spesso in bar e ristoranti o nei secondi bagni degli appartamenti. Esiste però - lo spiega lo stesso Biselli - un meccanismo complesso di areazione che prevede il ricambio in base a tempi prestabiliti. Nelle sale operatorie - per esemplificare - dove il rischio germi deve essere pari a zero l’aria, viene cambiata 30 volte in un’ora. Nelle degenze ossigeno nuovo nuovo quattro volte ogni 60 minuti che scendono a tre negli uffici. L’aria viene “rinnovata” anche nei bagni e, dalle verifiche tecniche, pare che il sistema di areazione funzioni anche nelle toilette dell’osservazione breve.
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Ad avere qualche problema, almeno dai primi accertamenti, sarebbero gli scarichi, forse per la scarsa pendenza o per la tipologia dil terreno su cui è realizzato l’ospedale. Risultato: ristagno con conseguenti - e sgradevoli - effetti sull’olfatto. Molti pazienti, in osservazione breve, si sono rifiutati di utilizzare le toilette e il personale è costretto ad assicurarsi continuamente che la porta del bagno sia chiusa perché, se qualcuno la dimentica aperta, tocca mettersi il tappo al naso anche nelle stanze adiacenti.
La direzione, informata, ha attivato il gestore e ha chiesto controlli puntuali sulle tubature e sugli scarichi per verificare se sia necessario un intervento o un perfezionamento nell’impianto.
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