Sicurezza
«Troppi mezzi pesanti da villa Ceci»
Presidio dell’Assemblea permanente contro la viabilità in via Argine destro
CARRARA. Un sit-in di protesta per riaccendere i riflettori su una strada che, in teoria, avrebbe dovuto essere provvisoria e invece a oltre un anno dall’alluvione è ancora pienamente funzionate: lo organizza l’Assemblea permanente dando appuntamento a tutta la cittadinanza per domani (17 dicembre) alle 14.30 a villa Ceci.
Sette tir, due furgoni e una gru transitati in 40 minuti: quanti mezzi pesanti passano ogni giorno dalla strada provvisoria di villa Ceci? Ad ascoltare le testimonianze di chi vive nella zona sono tanti, forse troppi.
L’Assemblea permanente riaccende i riflettori sulla viabilità attraverso il polmone verde di Marina di Carrara e lo fa non a caso in un momento in cui l’opinione pubblica cittadina si trova di nuovo alle prese con il problema del traffico pesante.
Mentre la richiesta della Provincia di autorizzare i camion delle scaglie provenienti dal Sagro a transitare dal centro di Carrara sembra destinata a riaprire la guerra delle polveri, gli ex presidianti ricordando che la strada provvisoria attraverso villa Ceci, a quattordici mesi dalla sua entrata in funzione, non sembra più poi così provvisoria. «A più di un anno dall'alluvione, continua a essere aperta nonostante i disagi creati alla popolazione che abita nelle vicinanze» raccontano dall'Assemblea ricordando che quella “pista” fu realizzata dopo il crollo della sponda del Carrione per consentire l'accesso ai mezzi diretti alle segherie di via Argine destro, quindi a novembre dello scorso anno.
«Sono passati quattordici mesi e quella “strada provvisoria” è diventata permanente, e via Argine Destro ancora bloccata» dicono gli ex presidianti, sottolineando che le polveri sottili sollevate dalle decine di passaggi giornalieri «imbiancano tutti i palazzi e le case circostanti e l’inquinamento deturpa giorno dopo giorno l’unica area verde di Marina di Carrara».
Il rischio, lasciando intendere dall'Assemblea permanente, è quello di aprire un secondo fronte della guerra alle polveri, avviata a inizio degli anni 2000 per contrastare l'inquinamento prodotto dai bisonti del marmo in centro città.
«Ricordiamo agli amministratori dalla memoria corta che Carrara vanta il più alto tasso di tumori di tutta la regione Toscana causati dalla mala gestione del territorio, dell’ambiente e degli agri marmiferi» dicono gli ex presidianti invitando tutta la popolazione a partecipare al sit in che si terrà domani dalle 14.30 alle 18.00 proprio a Villa Ceci. «Perchè la vita dei cittadini – conclude l'Assemblea - dovrebbe valere più dell’oro bianco».
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