Il Tirreno

Stop ai lavori sull’argine, i dubbi arrivano in Regione

Stop ai lavori sull’argine, i dubbi arrivano in Regione

Il consigliere regionale Stefano Mugnai rivolge un’interrogazione a Rossi «Se il definanziamento è confermato il governatore deve delle spiegazioni»

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AULLA. Nonostante le rassicurazioni del sindaco Silvia Magnani sul fatto che l’argine in fase di realizzazione sulla sponda sinistra del fiume Magra ad Aulla sarà completato, il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Stefano Mugnai, raccoglie l’appello dell’ex consigliere regionale Jacopo Ferri e del consigliere comunale aullese di maggioranza Juri Gorlandi, anch’essi di Forza Italia, rivolgendo una interrogazione in merito alla giunta regionale.

La delicata questione, infatti, era finita nel mirino sia del gruppo consiliare in Regione Toscana del Movimento 5 Stelle che di Ferri e Gorlandi, i quali hanno parlato ieri esplicitamente di definanziamento dell'importante opera pubblica da parte della Regione. «Se il definanziamento dovesse essere confermato, Rossi e chi lo sostiene nella nostra Provincia dovrebbero venire a spiegarci perché hanno permesso che questo accadesse» sottolineavano Ferri e Gorlandi. Di conseguenza, ora Mugnai parla di «sicurezza idraulica del territorio a ramengo» e di una Aulla «a rischio senza l’adeguamento degli argini del fiume Magra. Così – aggiunge Mugnai – si manda a ramengo la sicurezza idraulica di un territorio che, anche di recente, si è dimostrato fragile sotto il profilo della tenuta del suolo, ovvero la Lunigiana e in particolare Aulla. Vogliamo, dunque, capire perché siano stati definanziati proprio quei preziosi interventi».

Ecco il testo dell’interrogazione di Mugnai: «Il piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018 dell’Amministrazione regionale della Toscana prevedeva un’articolazione finanziaria di 51 milioni e 415mila euro, di cui 9 milioni e 500mila in quanto alla disponibilità finanziaria primo anno, 20 milioni e 345mila ripartiti sul secondo anno e 21 milioni e 570mila sul terzo anno; la revisione del piano ha comportato una diminuzione degli investimenti a 840mila euro, di cui 600mila in quanto alla disponibilità finanziaria primo anno, 120mila ripartiti sul secondo anno e 120mila sul terzo anno; due degli interventi definanziati si riferiscono all’adeguamento del muro d'argine in sinistra idraulica del fiume Magra tratto compreso tra le confluenze con il torrente Taverone ed il torrente Aulella, secondo e terzo lotto». Per questo Mugnai chiede al presidente della giunta regionale e all’assessore competente «i motivi per i quali si sia deciso di definanziare due interventi relativi alla difesa del suolo anzi che di manutenzione agli edifici; se siano a conoscenza della rilevanza e della strategicità degli interventi per il Comune di Aulla; se siano a conoscenza della necessità urgente degli interventi di difesa del suolo in relazione alla messa in sicurezza di Aulla».

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