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Scoperte truffe tecnologiche, Iphone e Ipad sottocosto

MASSA. Alla sbarra due truffatori, coinvolti in altrettanti procedimenti distinti tra loro, che grazie alla tentazione della tecnologia a basso costo, hanno portato via a un uomo e a una donna...

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MASSA. Alla sbarra due truffatori, coinvolti in altrettanti procedimenti distinti tra loro, che grazie alla tentazione della tecnologia a basso costo, hanno portato via a un uomo e a una donna novanta e trecentocinquanta euro. Il primo pensava di comprare un Iphone di seconda mano su un sito di inserzioni, la seconda invece ha pagato con un assegno un Ipad che non le è mai stato consegnato. Il giudice per entrambi i processi era Giovanni Sgambati.

La truffa telematica è stata spiegata da un agente della polizia postale, chiamato a testimoniare dall’accusa: in pratica la vittima, che si è costituita parte civile, ha pagato ricaricando la Postapay novanta euro dopo aver ricevuto rassicurazioni dal venditore sull’apparecchio che stava acquistando. Raffaele Mirra, residente in provincia di Salerno, invece una volta incassati i soldi, è sparito credendo di riuscire a far perdere le sue tracce. Invece è stato pizzicato dopo la denuncia grazie alla verifica di un indirizzo email.

Vecchio stile invece la truffa dell’Ipad. Un uomo è entrato in un’agenzia immobiliare di Massa dicendo di voler prendere in affitto una casa. Era elegante e ispirava fiducia, tanto che la donna che era nell’agenzia ha creduto che vendesse a basso costo apparecchi tecnologici. Così ha chiamato il figlio, esperto informatico, e ha acquistato il tablet della Apple. Pagando con assegno, riscosso immediatamente dall’uomo. Una email respinta dal server ha fatto suonare il campanello d’allarme alle vittime, che hanno scoperto che la somma era già stata prelevata. Dopo un paio di mesi di rassicurazioni hanno denunciato l’uomo.

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