La manifestazione
Mazzoni: «Centrosinistra? Stop agli steccati ideologici»
Pontremoli, il candidato a sindaco parla dopo la vittoria nelle primarie «La nostra area di appartenenza è chiara come l’apertura a tutte le forze»
PONTREMOLI. Primarie il day after. L’emozione e la soddisfazione è ancora palpabile, ma Francesco Mazzoni prova subito a mettere in archivio il risultato che ha decretato la sua netta affermazione su Leo Forte (509 preferenze contro le 95 del rappresentante della sinistra antagonista), per incominciare “a lavorare con impegno e massima umiltà” nel lungo cammino che lo separa dalla sfida con il sindaco uscente Lucia Baracchini al voto delle amministrative prossima primavera.
Ma prima di lasciare alle spalle il ricordo delle Primarie Mazzoni sottolinea l’importanza della squadra che ha lavorato con lui nella stesura del programma e della campagna elettorale «io rappresento il volto conosciuto, la sintesi finale. Ma il loro supporto è stato fondamentale. Da troppo tempo Pontremoli non vedeva da parte di tanti giovani un impegno così forte, così deciso nel partecipare attivamente alla vita politica e sociale del Comune. È stato un cammino straordinario che chiaramente continua e che continuerà, a maggior ragione, anche qualora, come sono convinto accadrà, dovessimo vincere le prossime elezioni amministrative».
Un cammino che certo, come abbiamo ricordato è ancora molto lungo e complesso e che pone anche un interrogativo di fondo. Questa coalizione che si presenta come «aperta a tutta la società civile che si ritiene alternativa all’attuale amministrazione» (come si leggeva nelle dichiarazioni del comitato promotore delle Primarie) è effettivamente qualcosa di diverso che una lista di centrosinistra?
A guardare i nomi dei due candidati che si sono appena scontrati si direbbe proprio di no, da un lato il capogruppo Pd, appunto Mazzoni, e dall’altro uno storico rappresentante dell’estrema sinistra (ex consigliere provinciale e segretario comunale di Rifondazione Comunista e attualmente in forza a Sel).
Ma, allo stesso tempo, bisogna riconoscere che il percorso per la stesura delle regole delle primarie ha coinvolto anche persone non direttamente inserite nei quadri del partito democratico. Nonostante questo è inevitabile pensare che dietro alla veste di “Lista Civica”, che questa coalizione si sta costruendo, emerga ben chiara la figura del Pd e del raggruppamento di centrosinistra.
Ma Mazzoni tiene a rivendicare come «si siano superati paletti e i classici steccati ideologici. La nostra area di appartenenza è ben chiara ma ciò non toglie che vogliamo coinvolgere in questo progetto tutte le forze migliori della città». è ovvio che una cosa sono le parole ed un'altra i fatti.
Quindi molto di questa reale volontà di coinvolgimento potrà essere verificata al momento della presentazione della lista dei candidati alla carica di consigliere.
Conferma le parole di Mazzoni anche la segretaria comunale del Pd, Roberta Longinotti, «nell'ottobre 2013 si è aperta una fase lento ma inesorabile cambiamento all’interno del Pd. Attraverso vari momenti pubblici e partecipati, il Partito Democratico di Pontremoli ha fatto uno sforzo, dimostrando maturità politica e coraggio, dando l'avvio all'enorme novità che queste Primarie2015 hanno rappresentato in un territorio come il nostro. Elezioni primarie aperte, né di partito né di coalizione, che sono state individuate come unico strumento possibile per sanare le ferite della recente storia politica pontremolese, per uscire dai personalismi, sia carismatici sia ideologici, di questa nostra cittadina».
La campagna elettorale è dunque lanciata mentre il centrodestra prende tempo ed ha avviato una fase di riflessione interna.
E poi ovviamente c’è da continuare ad amministrare la città.
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