La manifestazione
Cimiteri, i sindacati bocciano Volpi e il coordinatore
CARRARA. L'assunzione a 2.000 euro al mese di un lavoratore esterno come coordinatore dei servizi cimiteriali annunciata dai vertici di Apuafarma ha creato un «forte disagio» tra gli operatori del...
CARRARA. L'assunzione a 2.000 euro al mese di un lavoratore esterno come coordinatore dei servizi cimiteriali annunciata dai vertici di Apuafarma ha creato un «forte disagio» tra gli operatori del settore che hanno sentito «infangata la loro professionalità» e la «dedizione al lavoro che hanno sempre manifestato in questi anni». La segreteria provinciale della Funzione Pubblica di Cgil torna a gettare benzina sul fuoco di Apuafarma e al termine dell'assemblea sindacale tenutasi questa mattina al cimitero di Turigliano, smentisce di fatto le parole con cui l'amministratore unico della Spa Fabrizio Volpi aveva annunciato l'assunzione di un coordinatore dei servizi cimiteriali. Il numero uno della municipalizzata aveva parlato infatti di una scelta condivisa dalla maggioranza dei dipendenti: secondo la Cgil, invece, le cose sarebbero profondamente diverse. «Ci risulta che a fronte di sollecitazioni alla sottoscrizione di una lettera di appoggio alla scelta aziendale dell’assunzione del coordinatore neppure un operaio abbia firmato» scrivono dalla Funzione Pubblica, parlando di una situazione di «forte disagio» e domandando in modo polemico come mai, l'azienda non abbia attinto al proprio personale e se non ci siano, tra gli operai attualmente in organico, figure all’altezza del compito? La Cgil ne fa una questione di professionalità ma anche di risorse economiche: «da anni chiediamo un aumento di orario per i part-time e ci è sempre stato detto che non c’erano i soldi» ricordando dal sindacato, sottolineando che l'assunzione di un nuovo operaio tramite agenzia interinale dovrà pur essere finanziata in qualche modo. Il “coordinatore tecnico” aveva spiegato Volpi sarà inquadrato come dipendente di terzo livello in un'operazione che, secondo il contratto nazionale del settore (Anaste) dovrebbe costare alle casse della municipalizzata circa due mila euro al mese. La CGIL Funzione Pubblica dunque, facendosi carico del mandato ricevuto al termine dell'assemblea, ha inviato quindi una missiva all’Amministratore unico Fabrizio Volpi affinchè per l'individuazione del coordinatore dei servizi cimiteriali, sia indetto «un regolare bando di concorso interno (...) senza aggravio di costi per la cittadinanza». Il sindacato coglie poi l'occasione per lanciare l'allarme sullo stato di salute dell'intera azienda: «la situazione in Apuafarma è esplosiva non soltanto nel settore cimiteriale» perchè, nonostante «ci raccontano che stanno "sistemando" le cose, rispetto ad un anno fa nulla appare cambiato nell'organizzazione del lavoro». Di qui la richiesta della Cgil di un incontro con il sindaco Zubbani che però, fino a oggi, non è riuscito a confrontarsi con il sindacato sulla situazione della partecipata. Ma da Apuafarma non arrivano solo notizie preoccupanti: la vicesindaca Fiorella Fambrini, titolare delle deleghe a Istruzione e Sociale, ha annunciato oggi il raggiungimento di un accordo sulla convenzione per l'esercizio delle funzioni di integrazione socio-sanitaria, prevista dalla nuova norma regionale. Dopo una fitta trattativa, l'amministrazione carrarese è riuscita a trovare una formula giuridico legale a tutela dei 57 operatori socio-sanitari ed educativi alle dipendenze di Apuafarma: il rischio è che i servizi sulla disabilità dovessero andare a bando, come già avviene nei comuni di Massa e Montignoso.
Cinzia Chiappini
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