Il Tirreno

Cantieri e camion, la Lugnola torna sul piede del guerra

Cinzia Chiappini
Cantieri e camion, la Lugnola torna sul piede del guerra

Carrara, commercianti e residenti contestano i lavori per la fibra ottica: "Polvere e buche per Natale, non vendiamo più"

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La fibra ottica approda in centro città e il mondo del commercio insorge. Clienti e passanti devono prodigarsi in vere e proprie gimcane tra buchi e cavi, e intanto le vetrine si riempiono di polvere. Avevano già addobbato a festa tutta la strada, con tappeti rossi e alberi natalizi dorati, per non parlare delle vetrine e degli ingressi dei palazzi. Poi hanno visto spuntare mezzi da lavoro, martelli pneumatici e una squadra di operai che si è messa a sbucare l'asfalto, tracciare solchi e stendere cavi. Il tutto a pochi giorni dal Natale. Residenti ma soprattutto commercianti della Lugnola insorgono contro i “lavori in corso” tra via Carriona e via Sorgnano: da qualche tempo sono iniziate le opere per la stesura della fibra ottica.

Dal punto di vista tecnologico si tratta certo di un importante passo in avanti per il centro città ma anche una fonte di tanti disagi, soprattutto a Natale, il periodo più redditizio per il commercio. E infatti le proteste riguardano soprattutto la tempistica dell'intervento, con un coro di critiche contro chi, in municipio, ha autorizzato gli scavi a dieci giorni dal Natale. «Stanno sbucando proprio davanti all'ingresso del nostro negozio...anche entrare è difficile. Per non parlare della polvere che si accumula sulla vetrina.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12602441:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/12/11/news/aiuto-aumentano-i-camion-in-centro-1.12602441]]

Non potevano scegliere un periodo peggiore delle feste natalizie» racconta Matteo Squassoni dell'oreficeria “Quinto Ego” . «Da tre giorni i prodotti mi restano nel bancone, la gente non riesce più a passare né a piedi né in auto è tutto congestionato» conferma Eugenio Menconi del forno Giuggi, sottolineando che gli operai si stanno dando un gran daffare per terminare in fretta ma la tempistica dei lavori è assolutamente infelice. «Mi chiedo davvero chi in municipio abbia avuto l'idea di autorizzare i cantieri in questo periodo. In tempi di crisi, in una città dove ormai non viene più nessuno ci mancavano solo i lavori in corso a Natale per uccidere il commercio» protesta Fabrizio Bertelli della tabaccheria Martinelli.

I disagi si sono fatti sentire in modo particolare ieri mattina quando con tre mezzi da lavoro parcheggiati in via Carriona, una traccia da scavare a bordo carreggiata e gli operai al lavoro si è creato un maxi ingorgo. «A smistare il traffico c'era solo un operaio e quando abbiamo chiamato la polizia municipale per chiedere di inviare un agente ci hanno risposto di avere pazienza» ha raccontato il signor Bertelli.

I commercianti della Lugnola, del resto, non sono i primi a insorgere contro la fibra ottica: qualche giorno fa era stata la volta dei loro colleghi marinelli che per difendere gli incassi natalizi avevano chiesto e ottenuto di rinviare i cantieri. Non solo: ad alzare il livello di tensione nel quartiere poi è arrivata la notizia della richiesta da parte dell'amministrazione provinciale di far passare proprio dalla via Carriona una dozzina di camion al giorno.

Si tratta dei camion provenienti dal Sagro adibiti al trasporto delle scaglie che, fino a qualche tempo fa transitavano da Fosdinovo: da quattro anni quel percorso è inagibile a causa delle frane e, dopo aver beneficiato dell'autorizzazione dell'Ente Parco delle Apuane allo stoccaggio nei bacini, adesso due cave – la numero 71 e 72 – devono trovare un modo per portare quel materiale a valle. Per ordinanza sindacale, da Carrara, possono passare solo i blocchi e così la provincia ha chiesto ad Angelo Zubbani di rivedere il provvedimento, consentendo il transito delle scaglie. Ieri mattina, in mezzo alle proteste per i lavori di stesura della fibra ottica, aleggiava lo spettro del traffico pesante. «Abbiamo sopportato le polveri sottili per decenni, ora dal 2012 finalmente respiriamo e la provincia cosa vuol fare? Riportarci i camion sotto i negozi. E allora perchè pagare la Strada dei Marmi?» hanno detto all'unisono i commercianti della zona pronti a scendere, di nuovo, sul piede di guerra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa