Il dolore
La recita è a porte chiuse Lettera al provveditore
I genitori: «Non si neghi un ricordo importante nella vita delle famiglie» E propongono, con il sindaco, di organizzare l’evento negli spazi del teatro
VILLAFRANCA. Il dirigente scolastico Roberto Cecchi ne fa una questione di tutela della privacy e non dice no alla recita di Natale, ma con una circolare chiede ai docenti di invitare i genitori a riprendere, con telefonini e telecamere, solo i propri figli. Così - forse perché far rispettare quella prescrizione non sarebbe facile - le maestre confermano che la recita sarà a porte chiuse, senza mamme e papà. Ma le famiglie - perlomeno alcune famiglie - non ci stanno e tentano il tutto per tutto per assistere a quello che definiscono «un ricordo importantissimo». Così alcuni genitori prendono carta e penna e scrivono a Donatella Buonriposi, provveditore agli studi. A lei chiedono di «gestire al meglio questa incresciosa situazione e far sì che una normale recita natalizia non si trasformi in un boomerang per la scuola stessa e non sia negato un ricordo importantissimo che (tutti quelli che sono stati genitori lo sanno bene) rimane indelebile nei ricordi di una vita».
Non solo una lettera per chiedere l’intervento del provveditore, ma anche la proposta, avallata dal sindaco Bellesi, di organizzare la recita all’esterno degli spazi scolastici, al teatro città di Villafranca. Proposta che fino ad ora non è stata accolta. Nessun dito puntato contro le maestre che - si legge nella nota di alcuni genitori - «si trovano tra incudine e martello. Abbiamo chiesto di firmare liberatorie - prosegue la nota - anche supportati dal garante della privacy, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Chiediamo pertanto al provveditore agli studi un intervento e, per concludere, facciamo alcune riflessioni: Perché in tutte le altre scuole italiane i genitori vanno a vedere le recite natalizie, armati di telefonini e macchine fotografiche, e qui, da quest’anno, è vietato? Anzi, per paura che possa essere scattata qualche immagine si vieta ai genitori di assistere alla recita? Sbaglierà il dirigente scolastico di Villafranca o sbaglieranno gli altri dirigenti scolastici? E inoltre, non esistono le famose liberatorie?».
I genitori propongono, quindi, di riesaminare la questione e far assistere le famiglie alla recita, previa sottoscrizione, da parte dei genitori di tutti i bambini partecipanti, della fatidica liberatoria magari formulata con l’ausilio di un legale: «Dirigente e insegnanti sarebbero cautelati, i bambini sarebbero felici e ricompensati per il loro impegno e i genitori potrebbero avere qualche ricordo di una giornata che deve essere di gioia e non avvelenata da polemiche».
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