Sicurezza
Buco Apuafarma, «Andreazzoli si dimetta»
Il j’accuse del M5S nei confronti dell’assessore al bilancio: «Non poteva non conoscere la situazione della partecipata»
CARRARA. La assessora alle finanze, Giuseppina Andreazzoli era perfettamente a conoscenza della situazione di Apuafarma quindi deve dimettersi. È il j’accuse che il Movimento Cinque Stelle di Carrara rivolge alla politica in merito alla vicenda del buco nella partecipata.
«Da quanto affermano i sindacati - spiega in una nota il Movimento - l’amministrazione comunale era perfettamente a conoscenza del fatto che l’azienda eseguisse sottocosto servizi per il Comune e della deficitaria struttura organizzativa dell’azienda. La verità era già iniziata a emergere già venerdì scorso, quando ci sono stati presentati dati economici finalmente attendibili e puntuali». I grillini spiegano che Apuafarma spendeva per i servizi di assistenza domiciliare ogni anno circa 1.3 milioni di euro e ne fatturava al Comune solo 800 mila. «Quando abbiamo chiesto all’assessore che cosa avesse fatto per impedire simili accadimenti - raccontano - ha iniziato un goffo tentativo di scaricare le responsabilità sulla commissione consiliare bilancio e società partecipate. Ora, a parte il fatto che tale commissione è appunto composta da consiglieri comunali che come tali potrebbero non sapere nulla di bilanci e rendiconti, a differenza sua, assessore con delega al bilancio, ruolo esecutivo che si suppone sia affidato a persone competenti. L’aspetto drammatico, se vogliamo ironico, è che era stato proprio il suo sindaco ad approvare bilanci di Apuafarma, molto probabilmente falsi, che poi venivano portati all’attenzione della commissione».
Inoltre - continuano - «dal fatto che Apuafarma fornisse servizi sottocosto al Comune a beneficiarne (a spese dei cittadini inconsapevoli) era proprio il bilancio del Comune che, con i fondi necessari a pagare i veri costi dei servizi di Apuafarma, evidentemente ha preferito fare altre cose. Ora si comprende come l’assessore potesse vantarsi di non tagliare i servizi del sociale...Magia? Tecnica sopraffina? Ma no, molto semplicemente si scaricava il peso delle note deficienza dell’amministrazione su Apuafarma Spa».
Un’accusa forte quella del M5s secondo cui il Comune e l’assessore Andreazzoli erano perfettamente a conoscenza della situazione di Apuafarma «o che comunque avrebbe dovuto esserlo».
E chiedono per questo le dimissioni dell’assessore «anche considerato -dicono - che Apuafarma è solo l’ultima delle voragini che hanno interessato partecipate del Comune di Carrara».
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