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L’Anpi

«Va rivisto il regolamento sugli agri marmiferi»

«Va rivisto il regolamento sugli agri marmiferi»

CARRARA. L’intervento di Luca Ragoni, presidente del consiglio comunale, sulle morti in cava e più in generale sul rapporto tra imprenditoria del marmo e la città fa discutere. L’Anpi Carrara chiede...

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CARRARA. L’intervento di Luca Ragoni, presidente del consiglio comunale, sulle morti in cava e più in generale sul rapporto tra imprenditoria del marmo e la città fa discutere. L’Anpi Carrara chiede spazio proprio per fare alcune osservazioni.

«Lo stesso Luca Ragoni si rende conto che non è più accettabile che per un bene comune ci siano incidenti cosi gravi, fino alla perdita della vita, che la tecnologia moderna può evitare. Le cave sono di proprietà della comunità carrarese che le dà in concessione, in parole povere in "affitto" ,a chi vuole cimentarsi nell'escavazione del marmo», attacca l’associazione partigiani. «Oggi, non considerando le punte massime dei marmi pregiati, quali lo statuario e il calacatta, lo stesso ordinario raggiunge il valore di centinaia di euro la tonnellata, ma mentre i mecenati americani hanno offerto, in questi giorni, il 50% dei loro utili alle popolazioni più diseredate, mostrando interesse per il bene comune, i nostri imprenditori del marmo lucrano su di un bene comune dei carraresi, ma rifiutano di restituire alla cittadinanza perfino quanto le dovrebbero sulla base delle leggi del mercato. In definitiva ciò che ci preme sottolineare è il nostro sostanziale accordo con il Presidente del Consiglio, volendo però articolare meglio una proposta sul pianeta marmo che dia una risposta anche economica su un bene nostro e delle generazioni future. Facciamo un esempio, i beni estimati nel 1600 erano beni comuni, nel 1751 sotto Maria Teresa divengono beni estimati: chi avesse presentato l'esito catastale di sfruttamento di un agro marmifero da almeno venti anni ne avrebbe assunto la proprietà. E' ormai noto che studi di illustri giuristi, quali l'Avv. Piccioli, il Prof. re Barile, hanno dimostrato l'illegittimita di quella legislazione, pertanto si tratta di rendere ai carraresi il mal tolto. Un altro esempio è quello che si ricava dal Regolamento degli Agri Marmiferi (Segnanini) che ha inventato il Socio esperto, che ha permesso di fatto, ai vecchi proprietari di mantenere una rendita parassitaria (il permesso di escavazione). Si tratta perciò di un articolo decisamente da rivedere e su cui si può e deve intervenire da subito».

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