Il Tirreno

Recita di Natale vietata ai genitori, è polemica

Una recita di Natale
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Una recita di Natale

Il caso in una scuola materna della Lunigiana. La scelta del preside è legata a foto e video "che potrebbero violare la normativa sulla privacy"

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VILLAFRANCA. Recita a porte chiuse per le famiglie: i genitori così scrivono al provveditore agli studi. Tutti sul piede di guerra i genitori dei 32 bambini di una scuola materna di Villafranca in Lunigiana, a cui verrà impedito di assistere alla recita di Natale, per il timore del dirigente scolastico e delle maestre che possano sorgere problemi di privacy. Nella circolare diramata al personale docente e poi alle famiglie, c'è scritto che la scuola non vuole correre il rischio di violare la normativa sulla privacy dei minori, visto che non è possibile evitare che un genitore, nel riprendere o fotografare suo figlio, non conservi anche l'immagine di un altro bambino.

I genitori hanno chiesto di firmare liberatorie, anche supportati dal garante della privacy, e hanno proposto, su suggerimento del sindaco, di spostare la recita fuori dall'orario di lavoro delle insegnanti e lontano dalla scuola, in un teatro cittadino, ma ad oggi non hanno ricevuto risposte e la recita rimane off limits, per mamme, papà e nonni. "All’istituto Baracchini di Villafranca in Lunigiana, piccolo paesello della Lunigiana storica - scrivono i genitori -  il nuovo dirigente scolastico, il professor Roberto Cecchi proveniente dalla Minerva Benedettini di Collesalvetti, sta rivoluzionando quello che erano le normali logiche di reciproca sopravvivenza tra genitori e istituto". Cecchi secondo i genitori "sta creando malcontento tra le famiglie dei piccoli alunni pretendendo che la recita di Natale, che per noi genitori è un avvenimento da ricordare come un passaggio importante per i nostri piccoli bambini, parliamo di alunni di 5 anni, si faccia senza utilizzare assolutamente macchine fotografiche o cineprese, un ricordo per noi genitori importantissimo".

Tra i timori della scuola anche il fatto che foto e videoriprese possano poi uscire dalle case delle famiglie, attraverso la condivisione sui social ad esempio, e finire su canali non autorizzati. Per i genitori di Villafranca, però, il tutto  è "paradossale e assurdo", come scrivono in una nota inviata alle istituzioni locali, in cui non manca l'ultimo appello alla professoressa Donatella Buonriposi, provveditore agli studi di Massa Carrara e Lucca, ad intervenire "per gestire al meglio questa incresciosa situazione, far sì che una normale recita natalizia non si trasformi in un boomerang per la scuola stessa e non sia negato un ricordo importantissimo per tutte le famiglie".

Il caso ha innescato anche la richiesta di una un'interrogazione parlamentare.

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