Il Tirreno

Marconi: «Servono poli scolastici di qualità»

Marconi: «Servono poli scolastici di qualità»

Il primo cittadino polemizza con il collega Grassi per il caso del no all’istituto omnicomprensivo

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BAGNONE. Nei mesi scorsi Fivizzano, seguito a stretto giro di posta da Bagnone, lanciò l’idea della creazione sul proprio territorio di un Istituto Omnicomprensivo che avrebbe dovuto dare nuovo impulso all’offerta formativa.

La rivalità scatenatasi successivamente tra le due realtà comunali nasce dal nuovo profilo che l’istituto fivizzanese avrebbe avuto, ovvero inglobando al suo interno l’Agrario e due corsi, (Osa e Mac) gestiti dal Pacinotti di Bagnone, facendo sprofondare il numero di iscritti al di sotto della 400 unità, limite minimo fissato per i comuni montani per l’indipendenza.

Oggi Fivizzano ha visto naufragare questo progetto, mentre salgono le quotazioni per la sua creazione a Bagnone.

«La creazione di due Istituti Omnicomprensivi in Lunigiana – afferma Carletto Marconi – deve condurre a profonde riflessioni sull’offerta formativa in Lunigiana. Bisogna iniziare a parlare meno di campanili e più di territorio». Esordisce così il primo cittadino bagnonese interpellato sulla questione «Mi sembrano fuori luogo le dichiarazioni rilasciate da Grassi – prosegue Marconi – in cui si scaglia contro i sindaci lunigianesi colpevoli a sua detta di aver bloccato il progetto». Marconi ritiene che la scelta della creazione di un tale istituto sia avvenuta in maniera unilaterale, che avrebbe invece dovuto viaggiare su un binario di dialogo tra tutti i territori «Bisogna che sia una scelta condivisa, che nasca da un tavolo di concertazione, da lì possono provenire le risposte, perché la decisione non è limitata solo ai plessi scolastici ma anche alla logistica e alla logica di un territorio. La presa di posizione in consiglio comunale, quando avanzammo la proposta era un invito a riflettere, anche Bagnone ha le potenzialità. Gli edifici scolastici sono tutti in sicurezza e si sta per dare il via ai due lotti del nuovo Alberghiero, con i lavori che termineranno a fine 2016».

Il sindaco sottolinea come le discipline di studio possano interfacciarsi con il territorio, esaltandone le particolarità e creando anche una forma di sostegno all’economia interna «Se si continua ad affermare che il punto si svolta per la Lunigiana è nel turismo ambientale ed enogastronomico, dobbiamo anche pensare che si debba formare un numero di operatore che possa rispondere alla richiesta futura, tornando a lavorare sul territorio con capacità nuove, fornite dal percorso scolastico. Non credo che due soli Omnicomprensivi siano la risposta, solo quando si riusciranno creare dei poli scolastici, ognuno con la propria specificità, si riuscirà ad arrestare l’emorragia che conduce i nostri studenti lontani dalla Lunigiana».

Cristiano Borghini

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