Il Tirreno

Crocifisso in tutte le scuole, l’impegno del Comune di Massa

Crocifisso in tutte le scuole, l’impegno del Comune di Massa

Il consiglio comunale approva l'ordine del giorno presentato da Stefano Benedetti

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MASSA. Potremmo scomodare la semiotica, ma forse la questione - seppur intorno al significato di un simbolo - è più semplicemente politica. Il consiglio comunale - per tornare ai fatti - vota l’ordine del giorno, a firma Stefano Benedetti (FI), sul crocifisso nelle scuole.

Un risultato che lo stesso Benedetti definisce storico. E questo perché quel documento impegna l’amministrazione comunale in prima persona: è a lei, infatti, che viene riconosciuto il compito di promuovere in tutte le scuole -ecco il ruolo attivo di Palazzo civico - la presenza del crocifisso. Promozione - spiega il consigliere di Forza Italia - che deve estendersi a tutti i valori che il crocifisso simboleggia. Benedetti chiarisce che quell’impegno è nel rispetto di normative, decreti e sentenze che riconoscono il crocifisso come espressione di tutti i valori civili di tolleranza e rispetto. L’ordine del giorno ottiene il voto favorevole di 22 consiglieri sui 23 presenti (si astiene Sabrina Bertelloni). Voto contrario dei quattro arancioni (Gabrielli, Ofretti, Brizzi, Menchini), di Ricciardi, Alberti Cavazzuti, Ortori e Anghelè.

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Insomma, anche parte della maggioranza sostiene la proposta di Benedetti: «Ringrazio la maggioranza e parte della minoranza che hanno reso possibile un simile storico risultato, che con le passate giunte non sarebbe mai stato possibile raggiungere, soprattutto per gli stereotipi e i pregiudizi di una certa sinistra rimasta ancorata ad un concetto di laicità del tutto estremizzato ed estremistico».

Poi il consigliere spiega che «l’impegno richiesto alla giunta è quello di farsi interprete delle esigenze del nostro tempo, coinvolgendo i rappresentanti locali dell’amministrazione scolastica per promuovere la presenza dei crocifissi in ogni aula, nonchè una riflessione in ambito scolastico sui valori richiamati dal crocifisso, insiti nella storia e nella tradizione della nostra società. Faccio presente che all’interno della sala consiliare e all’ingresso del Comune - aggiunge Benedetti - vi è un crocifisso con il quali si intende rappresentare l’insieme di valori di cui la cultura cristiana si è resa interprete nel corso dei secoli, essendo il crocifisso il simbolo stesso della nostra identità culturale, di fratellanza, di pace e di giustizia».

Diversa l’opinione di chi ha detto no all’ordine del giorno: «Il mio non è stato un no al crocifisso - sintetizza Gabriella Gabrielli - piuttosto un no all’uso strumentale dei simboli. Li si evoca per evocare lo scontro, evidenziare differenze, poi si fuggono principi veri del cristianesimo: l’uguaglianza, l’accoglienza, la solidarietà. Mi pare che spesso si celi la povertà della propria proposta culturale dietro il semplicismo». Insomma, l’ordine del giorno è approvata, la giunta chiamata ad impegnarsi, ma il dibattito è ancora aperto e parecchio vivace.

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