Il Tirreno

Servizi cimiteriali, il capo è straniero

di Cinzia Chiappini
Servizi cimiteriali, il capo è straniero

L’azienda assume (per un mese) un interinale per gestire 16 dipendenti e sistemare il camposanto di Turigliano

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Più manutenzione ordinaria, per evitare di spendere denaro in lavori straordinari e più interventi in house, curati direttamente dai dipendenti, per scongiurare appalti esterni sicuramente più onerosi: è questa la ricetta che Fabrizio Volpi, amministratore unico di Apuafarma ha messo a punto per il “restyling” dei cimiteri di Turigliano e Marcognano.

Un progetto tutto incentrato sulle risorse umane già a disposizione dell’azienda perché, garantisce il numero uno della municipalizzata, «le professionalità ci sono e la disponibilità pure» mentre quello che è mancato, almeno finora, è una gestione corretta dell’azienda. Dall’organizzazione del lavoro alla contabilità, la guida dell’azienda è stata poco industriale e molto improvvisata, lascia intendere Volpi, confermando così le critiche mosse alle precedenti gestioni anche dal consiglio comunale davanti ai conti della partecipata. E proprio per aderire al mandato affidatogli dall’amministrazione carrarese, quello cioè di rimettere ordine all’interno di Apuafarma, l’amministratore unico dopo aver portato alla luce i problemi di contabilità dell’azienda, si è dedicato agli aspetti più prettamente operativi. Primo fra tutti quello dell’organizzazione del lavoro dei 16 addetti ai servizi cimiteriali che è stata affidata a un coordinatore tecnico.

L’annuncio è arrivato sabato mattina nel corso di un’assemblea dei dipendenti: l’incarico è andato a Giorgio Cojocaru, esperto del settore con passaporto romeno, selezionato tramite un’agenzia di lavoro interinale. Il coordinatore tecnico, inquadrato come dipendente di III fascia, ha firmato un contratto a termine che scadrà a metà gennaio (con possibilità di rinnovo) in un’operazione che però ha sollevato le obiezioni di qualche dipendente.

«È vero, qualcuno avrebbe preferito che attingessi dai lavoratori già in forza ad Apuafarma ma si tratta in un incarico a termine che richiedeva competenze specifiche» ha risposto Fabrizio Volpi, facendo capire che la formazione e la “promozione” di un interno sarebbe risultata più onerosa per le casse dell’azienda e meno efficace, trattandosi di un compito da portare a termine nel giro di pochi mesi. Sì, perché il nuovo coordinatore tecnico dovrà avviare un percorso di riorganizzazione del personale, affidando mansioni e compiti sulla base delle indicazioni impartite dall’azienda ovvero potenziare la manutenzione ordinaria per limitare quella straordinaria e ridurre gli appalti esterni valorizzando le professionalità interne. «E qualche risultato inizia già a vedersi» garantisce Fabrizio Volpi citando i tanti “piccoli” interventi effettuati a Turigliano, come la sistemazione delle fontanelle o nelle palazzine rosse, costruite a metà degli anni ’90, la pulizia approfondita delle scale infestate dal muschio, il ripristino degli stipiti di finestre e portali e l’installazione delle canaline di scolo in assenza delle quali si formavano pozze e accumuli di calcare. «Hanno fatto tutto i nostri dipendenti e chi frequenta il cimitero ha già manifestato apprezzamento» sottolinea l’amministratore unico. L’obiettivo è quello di fare in modo che nell’arco di un paio di anni Turigliano raggiunga i livelli di eccellenza dei cimiteri di alcune zone del nord Italia, come Merano e Bolzano, visitati da Volpi nei giorni scorsi. Il restyling riguarderà anche Marcognano dove però, viste le condizioni di partenza e i gravi problemi strutturali in alcune zone, l’operazione si preannuncia decisamente più complessa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa