Sicurezza
Fa esercizi di arrampicata e va all’ospedale
Brutta caduta per un cinquantenne che si allenava sulla falesia della Fortezza. È intervenuto Pegaso
MONTIGNOSO. Quella della Fortezza di Montignoso è una piccola falesia che chi si arrampica sulle rocce definisce facile, con l’avvertenza di stare attenti ad alcuni sassi perché sono sdrucciolevoli. Forse è stato proprio uno di questi sassi a giocare un brutto scherzo al cinquantenne che è finito al Noa con il perone fratturato. L’uomo, esperto climber, si stava allenando come faceva spesso quando aveva un po’ di tempo libero. Erano circa le undici e insieme a lui stavano salendo una ventina di persone, tutte testimoni di quello che sarebbe successo di lì a poco. L’uomo ha perso il contatto con la roccia, forse aveva cercato un appiglio che non ha retto al suo peso. È stato un attimo: un urlo e la caduto.
Il cinquantenne è piombato sull’asfalto ed è rimasto per qualche istante immobile. Attimi interminabili per chi stava assistendo a quella scena. Poi il dolore lo ha costretto a contorcersi e a gridare. Era vivo, ma era chiaro che le sue condizioni erano preoccupanti. Così è stato allertato il 118, che ha immediatamente disposto il decollo del pegaso, e soprattutto sono state chiamate le squadre del soccorso alpino. È stato uno scrupolo, perché il timore era che la zona dove era cascato il climber non fosse facilmente accessibile. Invece il personale dell’elicottero è stato perfetto: ha imbragato il ferito e poi lo ha issato a bordo con la carrucola. Un’operazione durata un’ora circa. Le condizioni del cinquantenne sono buone:L è stato sottoposto a un’ecografia e a una tac per sicurezza, ma gli esami non hanno rivelato nulla. I raggi invece hanno evidenziato la frattura composta del perone. Ne avrà per una quarantina di giorni e altrettanti ne passeranno prima che possa tornare su quella falesia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google