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Cna, Cisl e Prc: mai mollare sulla sicurezza

MASSA. «Non può essere una casualità questo triste incremento di vittime del lavoro. A questo punto bisogna anche domandarsi come sia possibile continuare a tagliare le risorse a disposizione degli...

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MASSA. «Non può essere una casualità questo triste incremento di vittime del lavoro. A questo punto bisogna anche domandarsi come sia possibile continuare a tagliare le risorse a disposizione degli organi di vigilanza depotenziando un pull storico una volta composto da quattro periti e due ingegneri minerari, c'è bisogno di un opera di prevenzione che non può prescindere dal fondamentale ruolo del personale della Asl». Lo dice Massimo Bani, segretario della Cisl Toscana Nord dopo la tragedia di Massa.

«Il lavoro dovrebbe essere uno strumento per aiutarci a vivere meglio, non a morire», è invece il commento della Cna. «Dobbiamo fare di più, tutti, per rendere il luogo di lavoro un posto sicuro. Cnoscevo personalmente Stefano, era persona onesta e per bene - dice a Paolo Bedini, Presidente Cna, a nome dell'associazione - La notizia della sua morte ci ha sconvolto».

Interviene anche Rifondazione Comunista della Spezia: «Queste disgrazie non sono mai frutto del caso: c'è una legge, il Testo unico della sicurezza sul lavoro del 2008, che troppo spesso viene quantomeno trascurata, se non proprio evasa.Siamo profondamente vicini alla famiglia Mallegni in questo momento di terribile dolore e chiediamo che si faccia piena luce sul caso per stabilire le vere dinamiche dell'incidente e accertare se ci siano responsabilità e inadempienze».

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