Casotti si tira fuori e non balla più il valzer delle poltrone
MASSA. Sta tirando troppo la corda il sindaco Alessandro Volpi sulla questione del rimpasto di giunta e rischia di strappare anche il rapporto con il PSI, alleati fedeli fino ad oggi, messi in mezzo...
MASSA. Sta tirando troppo la corda il sindaco Alessandro Volpi sulla questione del rimpasto di giunta e rischia di strappare anche il rapporto con il PSI, alleati fedeli fino ad oggi, messi in mezzo al balletto delle poltrone e delle quote rosa. L’ultima indiscrezione che arriva da palazzo comunale riguarda proprio uno dei protagonisti di questo rimpasto, il consigliere socialista Giancarlo Casotti, stanco di essere chiamato in causa sull’assegnazione dell’assessorato. Le voci sostengono che Casotti abbia comunicato al suo partito e anche al sindaco, che di entrare in giunta, a questo punto, non se ne parla più. In questo modo il PSI dimostrerebbe che non erano vere le voci di una forzatura sull'asse Casotti- Bonini, il segretario comunale dei socialisti di Massa, che entrerebbe in consiglio comunale al posto di Casotti, qualora fosse nominato assessore. Casotti rinuncia, ma non perché debba entrare per forza una quota rosa, ma perché non ci sta a fare il “burattino”. Il sindaco Volpi gli aveva promesso l’assessorato, più di una volta; aveva dato giorni e date certe per la nomina, si era parlato anche delle possibili deleghe da affidargli, per poi rimangiarsi tutto la settimana scorsa, adducendo come scusa il bisogno di inserire una donna in giunta. Anche quello della quota rosa, a questo punto però, appare come un finto problema: i socialisti sostengono che, ufficialmente, nonostante gli articoli di stampa e le voci di corridoio, la donna non sia mai stata chiesta dal sindaco, che infatti fino ad una settimana prima aveva rassicurato Casotti sull’operazione del rimpasto. A riprova di questo ci sarebbe il fatto che i socialisti avrebbero chiesto al sindaco qualche giorno di tempo in più per presentare una rosa di nomi, tutti femminili, come se prima questa opzione non gli fosse stata palesata. Che sia vero o no, il sindaco adesso sa che Giancarlo Casotti non è più disponibile ad entrare nella sua giunta, perché i tempi sono cambiati e l’operazione politica è stata svilita dalla richiesta incessante di poltrone. Se Casotti davvero si trarrà fuori dai giochi, il sindaco Volpi avrà l’ennesimo smacco, datogli dalle forze politiche che lo stanno appoggiando in questa legislatura: a dirgli “no” sono stati nell’ordine Rifondazione Comunista, poi i renziani, perché il referente regionale Giacomo Bugliani ha sempre negato a Volpi la possibilità di un ampliamento che non fosse preceduto da un azzeramento totale della giunta; poi anche il PD, quando Lara Venè si è chiamata fuori dalla partita, nonostante il suo nome fosse stato fatto addirittura dalla segreteria comunale. Adesso tocca a Casotti alzare la testa. L’impressione è quella di non voler più salire su una barca che sta affondando.La politica resta ancora in trepidante attesa.
Manuela D’Angelo
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