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Toto assessorati: Lara Venè dice no a un posto in giunta

Toto assessorati: Lara Venè dice no a un posto in giunta

Si complica ancora l’operazione rimpasto, il sindaco cerca un’ assessora, ma il Psi insiste su Casotti o Bonini

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MASSA. Lara Venè dice no a un possibile ingresso in giunta; si complica il rapporto Psi-Volpi. Sono queste le ultime novità nella ormai lunga vicenda del rimpasto-allargamento della giunta comunale di Massa.

Non è più Sinistra ecologia e libertà a bloccare l’allargamento della maggioranza a Massa. Adesso, il nodo sono i socialisti e da palazzo comunale qualcuno chiede al segretario provinciale (oltre che sindaco di Carrara) Angelo Zubbani di prendere posizione e di farsi sentire. In effetti, il silenzio di Zubbani nella vicenda “giunta di Massa” è strano: si pensa che, Zubbani, essendo anche e soprattutto primo cittadino di Carrara, non sia voluto sembrare troppo invadente nei confronti del collega Alessandro Volpi, che però oggi avrebbe proprio bisogno di lui, per sciogliere l’ingarbugliato rebus della sua giunta. Le cose stanno così: se Zubbani proponesse a Volpi il nome di una donna per la giunta massese, il sindaco riuscirebbe a chiudere la partita nel giro di cinque minuti, nominando, insieme alla socialista, anche Elena Mosti, consigliera di Sel e Alessandro Balloni, rappresentante delle sue liste civiche in consiglio. Ma Zubbani se ne trae fuori e qualche malalingua sospetta che sia una strategia di appoggio velato alla politica del renziano Giacomo Bugliani, consigliere regionale del Pd, spina nel fianco non soltanto di Volpi ma anche del suo stesso partito. Bugliani ha più volte detto che non avrebbe mai “contaminato” la giunta massese e mai dato supporto ad una situazione già esistente e Zubbani sembra fare il suo gioco, visto che sa che senza una quota rosa socialista la giunta di Massa non verrà allargata. C’è anche un’altra ipotesi: che Volpi desista e “digerisca” la nomina di Giancarlo Casotti, come vorrebbe il Psi di Massa e il suo segretario comunale Sirio Bonini che, tra l’altro, con questa operazione entrerebbe in consiglio.

Il Pd, intanto, cerca di approfittare dell’impasse momentaneo e, percependo il bisogno di quote rosa, getta sul banco della trattativa due nomi non da poco: Maria Cristina Volontè e Lara Venè, da scegliere sia in caso i socialisti, troppo capricciosi, dovessero uscire dal progetto politico tracciato da Volpi, sia qualora Balloni si rivelasse l’uomo sbagliato, al momento sbagliato, capace di scombinare i già precari equilibri della giunta massese. Contattata per capire quanto vere fossero le voci su un suo possibile rientro in politica, Lara Venè ci ha risposto: «Tutto vero, ma non sono della partita». In pratica al possibile assessorato dice no. «Mi fa piacere che si sia pensato anche a me- spiega la Venè- come assessore nella giunta comunale di Massa, ma è una fase della mia vita in cui mi sto dedicando alla mia professione, che ho ripreso dopo l’esperienza dell’assessorato in Provincia. Sono molto impegnata e sto facendo altro. In più, due anni e mezzo fa, quando si celebrarono le primarie del centrosinistra, con gli altri competitori, feci il patto che nessuno di noi, in caso di sconfitta, avrebbe fatto l’assessore. Qualcuno disse che era un patto sbagliato, qualcun altro inopportuno, ma questo era e intendo rispettarlo».

Insomma, il rompicapo volpiano sembra tutt’altro che in via di risoluzione. Però, dal terzo piano di palazzo comunale, corre voce che il sindaco scioglierà le riserve prima di Natale.

Manuela D’Angelo

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