Lutto
L’altro tunnel mai realizzato: la Tambura
Nei piani doveva collegare Massa con Vagli Sotto bucando le Apuane
MASSA. Una strada di 21 chilometri nella pancia delle Alpi Apuane. È questo l’altro grande di cui ogni tanto si sente parlare: il traforo della Tambura, un tunnel di 4.360 metri a due corsie larghe ciascuna 3,5 metri e marciapiedi di 75 centimetri (pendenza 3%), con ingresso a Castagnola di Vagli Sotto a quota 686 metri e uscita sopra Resceto, nel territorio di Massa a quota 555 metri. Costo stimato: 542 milioni di euro.
Il progetto è stato presentato da Anas ormai tre anni fa e avrebbe (aveva?) l’obiettivo di collegare la Garfagnana con la provincia di Massa Carrara. Un progetto che ha scatenato un’ondata di polemiche, spezzando letteralmente a metà il territorio: tra ambientalisti, imprenditori, amministratori e tra Massa (che inizialmente non voleva nemmeno sentirne parlare, della galleria) e Carrara che invece è sembra da subito possibilista, forse perché la strada potrebbe aiutare il business del marmo.
Questo progetto, dicevamo, ha scatenato un’ondata di critiche da parte degli ambientalisti, tanto che si è creato anche un gruppo ad hoc (No al traforo della Tambura). In testa il Cai, che da subito denunciato il fatto che l’opera avrebbe causato danni ingenti al territorio delle Alpi Apuane, «e in particolare - diceva - la necessità di una adeguata viabilità di collegamento sconvolgerebbe le valle dell’Edron e del Frigido, per un traffico veicolare prevedibilmente di modesta entità, stante la preesistenza della strada Massa- Castelnuovo Garfagnana dal passo del Vestito. Inoltre il sistema carsico della Carcaraia si estende fino alla Roccandagia ed è difficilmente superabile senza intercettare qualcuna delle sue mille diramazioni, specialmente grotte od abissi non censiti. E ancora: il bacino acquifero del Frigido ha uno sviluppo amplissimo, che si spinge fino ad Equi Terme, talchè lo scavo della galleria potrebbe essiccare sorgenti vitali per il necessario approvvigionamento idrico». Motivo per cui, del traforo, non si sente più parlare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
