Sicurezza
#Community: tredici artisti e l’idea di comunità
Un progetto a cura di Andrea Zanetti. L’assessore Bernardini: così valorizziamo le avanguardie
CARRARA. La comunità vista attraverso lo sgaurdo degli artisti contemporanei: al Cap arriva il progetto #community, a cura di Andrea Zanetti, organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Carrara e l'associazione Yab .
Diversi per provenienza e poetica, un gruppo di artisti si interroga cercando di tradurre con i linguaggi dell'arte contemporanea le riflessioni sull'idea di comunità. Un percorso che parla di città, comunicazione e relazioni e che attraverso la "leggerezza" della contemporaneità ci spinge a riflettere sulla necessità di ricostruire un'identità degli spazi urbani e a ridefinire le funzioni dei luoghi e delle relazioni che vi si consumano all'interno.
Questi gli artisti che partecipano al progetto: Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Simone Conti, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Lorena Huertas, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Francesco Ricci, Francesco Siani, Stefano Siani, Zino (Luigi Franchi). «Comunità è una parola in crisi, spiega il curatore Andrea Zanetti: da un lato le relazioni che si animano nelle community dei social network e che facilitano la parola non mediata dal corpo, che agevolano le prese di posizioni più radicali o i moti di romanticismo dall'empatia di plastica; dall'altro il progressivo isolarsi delle persone, costrette a passare dalla spinta competitiva dell'individualismo rampante alla decadenza della solitudine.
Migliaia di contatti singoli che nel magma delle rete diventano comunità di pensieri, necessità di riconoscersi sotto qualche bandiera, semplice voglia di appartenere ad un gruppo, con la leggerezza di poter parlare, prima ancora che confrontarsi. Migliaia di contatti singoli che diventano corpo unico, per trasformarsi, subito dopo, in un altro corpo, con la stessa presunta forza. Poi le comunità reali; quelle di chi sconnesso dalla rete, prova ad occupare ancora le piazze e le strade di qualche quartiere, senza percepirne più il profumo di storia o semplicemente il senso di appartenenza. Spazi urbani che ospitano identità silenziose; luoghi che hanno perso la funzione di raccogliere le voci, i pensieri, il gusto e la fatica del confronto. Identità, quindi, che cercano un rifugio e che, a volte, lo trovano nei processi fluttuanti della rete».
«Con il progetto "Community", è il commento dell'assessore Giovanna Bernardini, continua il dialogo tra il CAP e l'arte contemporanea, indispensabile per una città come Carrara, capitale del marmo e da sempre inserita nel dibattito nazionale e internazionale sulle avanguardie artistiche. A Carrara tradizione e sperimentazione sono un binomio imprescindibile per la storia stessa di un luogo che grazie al marmo ha costruito nei secoli una solida vocazione artistica. "Community" è un progetto che ha anche finalità didattiche nel proporre l'opera d'arte come veicolo di dialogo di una comunità che si riconosce in una proposta culturale come segmento della propria identità storica». La mostra sarà aperta aperta martedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12,30 e da giovedì a domenica, dalle ore 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle ore 16 alle 19. Ingresso: 2 euro.
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