Il Tirreno

Carrarese, nominato il liquidatore

di Luca Borghini
Carrarese, nominato il liquidatore

A gestire la delicatissima fase societaria il commercialista Emanuele Giorgi. Primo nodo da sciogliere: gli stipendi di dicembre

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Adesso le sorti della Carrarese sono nelle mani del liquidatore.

Ieri il presidente del tribunale di Massa Maria Cristina Failla ha nominato il noto commercialista Emanuele Giorgi liquidatore della Carrarese Calcio, facendo seguito alla documentazione depositata in tribunale dal presidente del collegio sindacale Lucio Boggi.

Emanuele Giorgi è consulente di numerose societa del comprensorio Apuo Versiliese con specializzazione nelle problematiche del settore lapideo ed edile. Nell’ambito della propria attività professionale si e occupato di operazioni di conferimenti e scissioni aziendali, valutazioni e perizie, redazione di business plan e ristrutturazioni. Svolge attivita di curatore fallimentare e di commissario giudiziale in procedure concorsuali dal 1990.

Il passo formale quindi è stato fatto, adesso non appena la carica diverrà pienamente operativa (all’inizio della prossima settimana) tutto il potere gestionale finirà nelle mani di Giorgi che dovrà subito affrontare il primo problema: pagare gli stipendi il 16 dicembre.

Il primo passo obbligato sarà chiamare i soci ad una ricapitalizzazione per le quote possedute quindi 70% Tartaglia e 30% il gruppo di Buffon.

Se, come prevedibile, quella strada risulterà non praticabile, allora il liquidatore dovrà guardare altrove. E in questo senso un aiuto potrebbe arrivare da un contributo dell'imprenditoria carrarese tale da poter pagare gli stipendi e da fronteggiare le spese delle prossime settimane. Il tutto in un equilibrio molto precario perché a questo punto si rischia il fallimento della società laddove finissero le risorse in cassa per fare fronte alle spese tra stipendi e fornitori.

La parola fine non è ancora scritta e il liquidatore certamente farà tutto il possibile perché ciò non avvenga a partire dalla richiesta di ricapitalizzazione passando dalla ricerca di capitali per "salvare" la stagione e di conseguenza la Carrarese. Ma è pur vero che si aprono tutti gli scenari e nessuno si può escludere a priori dato che ormai è chiaro che i rapporti tra i soci sono di aperto contrasto così come i rapporti tra l'attuale proprietà della Carrarese che resta Tartaglia, in quanto detiene il 70% delle quote, e il sindaco Angelo Zubbani. Un meccanismo tanto intricato quanto potenzialmente distruttivo per la Carrarese. Vie di fuga ci sono: dall'arrivo di capitali, passando per sponsorizzazioni importanti fino alla vendita di giocatori nella finestra di mercato invernale. Questa potrebbe essere l'ipotesi immediatamente percorribile (vedi la vendita di Ghanorè di cui parliamo nello sport, ndc) in modo da fare cassa e da abbassare il tetto degli stipendi.

Oltre a questo c'è la ventilata possibilità della vendita di "un ramo d'azienda" che corrisponderebbe alla cessione del titolo sportivo in modo da salvaguardare in qualche misura i 107 anni di storia della Carrarese Calcio 1908. Nel frattempo resterà in carica anche Lucio Boggi che in qualità di presidente del collegio sindacale ha il potere di chiedere la revoca del liquidatore qualora si superino i noti problemi societari oppure chiedere il fallimento definitivo della società cancellandola dal calcio definitivamente. Tante ipotesi aperte che non possono essere risolte dalla sola volontà del liquidatore e del lavoro di Boggi ma che devono trovare la collaborazione dei soci oppure l'arrivo di capitali nuovi che potrebbero arrivare dall'imprenditoria cittadina. Perché la priorità non è solo evitare il fallimento quanto evitare che la Carrarese sparisca dal calcio e che con essa sparisca il suo titolo sportivo.

L'epilogo più drammatico sarebbe dover ripartire dai dilettanti senza neanche più potersi fregiare del nome di Carrarese Calcio 1908 ma magari un Carrarese 2016. Ora la partita si gioca anche sul terreno delle responsabilità "morali" e del voler salvaguardare un pezzo di storia della città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa