Italia
Aiuto, aumentano i camion in centro
Chiusa la strada a Fosdinovo, la Provincia opta per il transito da Carrara dei mezzi provenienti dal Sagro. È subito polemica
CARRARA. Su Carrara torna ad aleggiare lo spettro del Pm10. Preso atto del perdurare dei problemi sulla viabilità nel versante di Fosdinovo, che condizionano il traffico pesante dal bacino del Sagro, l’amministrazione provinciale ha chiesto al Comune di consentire il passaggio dal centro città ai camion delle scaglie. Una proposta che ha incassato immediatamente un primo no: «Se le portino in elicottero quelle scaglie, da Carrara non passeranno» ha commentato durissimo Davide Poletti (Pd).
Chi pensava di aver risolto definitivamente, se pur a caro prezzo, il problema del traffico pesante a Carrara con l’entrata in funzione nel 2012 della Strada dei Marmi potrebbe avere qualche nuovo grattacapo. Sì perché i problemi di viabilità nelle strade provinciali del Comune di Fosdinovo rischiano di riportare i bisonti del marmo in centro città. L’amministrazione apuana ha chiesto a piazza Due Giugno di consentire il transito sulle strade comunali dei camion che trasportano le scaglie provenienti dal bacino del Sagro superando così l’ordinanza che limita questa possibilità ai mezzi adibiti ai blocchi. L’esigenza nasce dalla impossibilità per gli autoarticolati di percorrere l’unica viabilità alternativa, quella che attraversa il Comune di Fosdinovo, a causa delle tante frane che ormai da qualche anno minano le strade di quel versante. «A causa degli smottamenti su alcuni tratti vige il divieto per i mezzi sopra le 25 tonnellate di peso, in altri il limite è addirittura di 3,5 tonnellate» conferma la sindaca del comune, Camilla Bianchi. E se i camion non passano da Fosdinovo, da qualche parte dovranno pur transitare visto che le scaglie non possono certo accumularsi all’infinito nei piazzali a monte.
Anzi, tra ambientalisti e associazioni della società civile c’è chi sostiene, e non da ora, che in realtà le scaglie che scendono dai bacini del Sagro sono addirittura troppo poche e che i conti non tornano, soprattutto dopo la riattivazione a fine 2014 di una cava a lungo dismessa e dunque bisognosa di una importante operazione di “pulizia”. Al di là dei punti di vista, quello che è certo, è che per legge le cave di quel bacino devono avere la possibilità di smaltire gli scarti della lavorazione: di qui la richiesta della Provincia al Comune che, in caso di risposta affermativa, vedrebbe aumentare di una decina di passaggi al giorno i transiti dei bisonti del marmo. Si tratta di un traffico decisamente più esiguo dei 7-800 passaggi che si registravano in città prima dell’apertura della Strada dei Marmi ma comunque sufficiente a riesumare lo spettro dell’inquinamento da polveri sottili in centro e nelle frazioni montante interessate, ovvero Castelpoggio e Gragnana. Non è un caso dunque che l’ipotesi ventilata dall’amministrazione apuana abbia fatto saltare immediatamente sulla sedia alcuni esponenti della politica locale: primo fra tutti Davide Poletti (Pd) presidente della commissione Ambiente che sarà chiamata a discutere la questione all’inizio della prossima settimana, in una seduta congiunta con le commissioni Marmo e Attività Produttive. «Sono assolutamente contrario, chiederò il parere negativo ai miei commissari e sono solidale con i cittadini che subiranno questa assurda e totale ingiustizia» ha dichiarato l’esponente democratico, nella sua doppia veste di consigliere comunale e provinciale. Poletti non nasconde la sua rabbia per una richiesta che, dice «è l’ennesimo escamotage per favorire qualcuno che vuole portare i passaggi dei camion in centro città da due a dieci al giorno... se calcoliamo il materiale trasportato è un bel tornaconto». E quando gli si chiede da dove propone di far transitare i camion del Sagro, visto che non possono passare da Fosdinovo, il presidente della commissione Ambiente risponde: «I concessionari se le portino con l’elicottero quelle scaglie!»
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