Il Tirreno

Carrara, via Melara, qui comandano i camion

Carrara, via Melara, qui comandano i camion

Citofoni divelti dai mezzi pesanti, polveri, fango e marmettola. Gli abitanti vanno in Procura

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CARRARA. Basta con i camion in via Melara. Gli abitanti della zona, supportati da Legambiente e Federconsumatori hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere di mettere fine a una situazione insostenibile che si protrae da 5 anni. Il problema è quello del transito di camion e grossi autoarticolati, diretti alla segheria Smc, che generano polveri, imbrattamenti, danneggiamenti alle proprietà e rischi per l’incolumità dei pedoni. I residenti di via Melara, si badi, non chiedono la chiusura della segheria, ma solo misure di mitigazione dei disagi. Che sono tanti, relenca Legambiente: «Rischi per la salute derivanti dall’inalazione delle polveri sollevate dai camion in uscita dalla segheria anche a causa dell’incuria in cui viene lasciato il piazzale della segheria, invaso da marmettola. Rischi per l’incolumità delle persone, derivanti dal transito di mezzi pesanti in una strada (via Melara) la cui ristrettezza costringe i pedoni ad appiattirsi contro il muro per non essere schiacciati. Frequenti danneggiamenti delle proprietà (muri di confine sulla strada, terrazzi, cassette postali, pilastri, citofoni, soglie di ingresso ai giardini), urtate dai camion per la ristrettezza della sede stradale; danni peraltro non risarciti poiché i conducenti si allontanano senza lasciare le proprie generalità né denunciare alla propria assicurazione il danno arrecato. Imbrattamento di cancelli, porte, finestre, arredi da giardino causati dalle polveri e dagli schizzi fangosi sollevati dalle ruote».

Da anni, ormai. la gente di via Melara ripete al sindaco, agli assessori, alla polizia municipale e all’Asl, richieste di intervento. Mai ascoltate. E allora, adesso, si sente presa in giro dal muro di gomma fatto di rimpalli tra funzionari, assessori, sindaco. Da qui la decisione di rivolgersi alla Procura. Ma anche l’annuncio di proteste «clamorose».

Intanto, Legambiente chiede al sindaco una immediata dichiarazione pubblica di impegno e l’adozione, (anche in autotutela), di una seriedi misure per allentare i disagi: un’ordinanza che imponga alla Smc di tenere costantemente pulito il suo piazzale e di installare all’uscita un impianto di lavaggio delle ruote e della scocca, con l’obbligo di lavaggio e sosta di sgocciolamento per tutti i camion in uscita. La verifica dell’adeguatezza di via Melara ad accogliere il transito dei mezzi pesanti garantendo sia l’incolumità dei pedoni sia l’assenza di danneggiamenti e la conseguente istituzione del divieto di transito a quegli automezzi che non soddisfino tali requisiti. Forte limitazione della velocità dei mezzi pesanti e installazione di dossi dissuasori di velocità nei punti più critici; installazione di un sistema di video sorveglianza volta ad individuare i responsabili di danneggiamenti alle proprietà dei residenti.

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