Sicurezza
Un presidio davanti la ditta Costa
I cittadini non mollano e anzi preparano una manifestazione
AULLA. Sono anni che gli albianesi anti Costa sono sulle barricate, ma è la costanza che stanno dimostrando negli ultimi due mesi, dopo il rogo di domenica 4 ottobre, a stupire, segno di una organizzazione e di una volontà ferree.
Non mollano un millimetro, anzi. Infatti, ieri pomeriggio sono tornati a manifestare con l'ormai tradizionale avanti e indietro sulle strisce pedonali ad Albiano Magra, poi si sono recati a Ceparana di Bolano, dove hanno partecipato ad un incontro pubblico sul progetto di bretella fra Ceparana e Santo Stefano Magra, che si lega strettamente alla spinosa questione della strada provinciale spezzina della Ripa, che collega Bottagna e Fornola nel Comune di Vezzano Ligure, chiusa da agosto. Oggi, tra l'altro, il tema della ditta Costa dovrebbe essere affrontato in sede di giunta dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, come annunciato pubblicamente dal presidente dell'ente comprensoriale, il sindaco di Casola, Riccardo Ballerini, la scorsa settimana. Ma è quello che hanno in programma per i prossimi giorni, forse già per domani, gli albianesi che manifestano per chiedere la chiusura della ditta Costa a destare un certo interesse. Infatti, come spiega uno dei leader della mobilitazione anti Costa, l'ex consigliere comunale aullese Walter Moretti, raggiunto telefonicamente, sarà allestito un presidio di fronte ai cancelli della ditta Costa “per controllare la provenienza dei camion che entrano ed escono dall'azienda.
Vogliamo vedere da vicino da dove arrivano questi camion, perché riteniamo che chi ha il compito di controllarne la provenienza, potrebbe avere bisogno del nostro aiuto” sottolinea Moretti. Ricordiamo che giovedì scorso non erano mancati momenti di tensione nella sala consiliare del municipio aullese.
Infatti, alcuni sindaci dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana avevano incontrato un centinaio di cittadini di Albiano Magra in lotta contro la ditta Costa, giunti ad Aulla con una carovana di auto scortate dalle Forze dell'Ordine, e si era toccata con mano l'esasperazione della comunità albianese, che si sente abbandonata dalle istituzioni, che non si fida granchè di queste. Momenti di tensione che erano culminati in una autentica bagarre, con persone che si erano alzate in piedi, lanciando strali a decibel piuttosto elevati.
Fortunatamente l'incontro non era stato soltanto scontro, ma era apparso del tutto evidente che la pazienza degli albianesi anti Costa è ormai al capolinea.
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