Sicurezza
Massa, comitati anti cemento tutti contro il sindaco
Duro attacco in commissione: non fa nulla per cancellare gli Aru
MASSA. La commissione urbanistica del Comune chiama a confronto i comitati nati dopo l’adozione del Regolamento Urbanistico, a pochi giorni dalla scadenza delle osservazioni, che ogni cittadino ha il diritto di formalizzare per intervenire su uno dei piani più importanti e più invasivi della città. I comitati ci sono tutti, Quercioli, Romagnano, Turano, La Rocca, Lungofrigido e Castagnola e si portano dietro decine di residenti, ognuno preoccupato per la sorte della propria casa, dei propri orti e giardini, della propria salute, o semplicemente dell’impatto sull’ambiente che avranno alcuni ARU (aree di edificazione).
Gli stralci sono fermi. La prima notizia che emerge dall’incontro di ieri pomeriggio, la dà il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi, supportato da Stefano Alberti del Pd, che si dimise dall’incarico di vice presidente della commissione urbanistica durante l’adozione del regolamento: «Ad oggi non abbiamo l’atto di indirizzo con cui l’amministrazione dovrebbe chiedere lo stralcio dei sei ARU rappresentati dai comitati. La commissione- dice Brizzi- continua a non vedere i risultati di percorsi e ragionamenti tutti interni alla giunta e ai tecnici che hanno disegnato questo regolamento; siamo impossibilitati a compiere qualsiasi passo, ingessati, aspettando carte e documenti di cui non veniamo mai resi partecipi». In pratica, il sindaco Volpi aveva promesso ai comitati, in consiglio comunale, sui giornali, in diretta Tv e negli incontri pubblici, che le osservazioni per stralciare completamente gli ARU sarebbero partite dagli stessi uffici comunali. I presidenti dei comitati si sono informati in questi due mesi dedicati alle osservazioni se questa promessa fosse stata mantenuta, ma di atti di indirizzo ancora nulla: «Del sindaco non ci fidiamo - gridano i cittadini ammassati nella saletta dei consiglieri al primo piano di palazzo comunale- non è neanche qui a rassicurarci, non ha alcun rispetto per i comitati e per i suoi cittadini».
Volpi, atto pronto. Nel giro di pochi minuti, probabilmente avvertito da qualche consigliere di maggioranza che la situazione in commissione si stava scaldando, il sindaco Alessandro Volpi fa una breve apparizione tra gli applausi sarcastici e provocatori dei comitati. «Non ero stato invitato - dice- altrimenti avrei fatto in modo di partecipare. L’atto di indirizzo con cui chiederemo ufficialmente lo stralcio di alcuni ARU sarà pronto prima del 21 dicembre e disponibile per la commissione all’inizio della prossima settimana. Ho ribadito più volte la nostra linea». Volpi se ne è andato, per impegni improrogabili, sommerso però dalle critiche dei cittadini: «Non saremmo qui se avesse mantenuto le promesse da subito, ce lo firmi ora l’atto di indirizzo e noi non lo disturbiamo più».
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Le osservazioni dei comitati. Alla commissione, i comitati hanno ribadito che le loro osservazioni mireranno ad eliminare gli ARU in cui si prevedono nuove edificabilità e strade inutili, a fronte di perequazioni che aiutano chissà quali interessi. Castagnola sostiene che «servirebbe una via di collegamento tra il quartiere e l’Aurelia e non una strada di 9 metri che entra nel borgo, distruggendo case e giardini»; «Un regolamento illegittimo - dicono i Quercioli- che contrasta con gli i piani regionali di programmazione territoriale, in materia di mobilità e che prevede ARU che non porteranno guadagni e porgeranno il fianco ad attività oscure». «Chi ha progettato questo regolamento- continua Romagnano- non conosceva il nostro quartiere. Si prevede l’edificabilità di lotti che sono soggetti a vincoli idrogeologici, su una presunzione di messa in sicurezza di aree che subiranno soltanto la mitigazione del rischio, secondo la cronologia del calendario dei lavori sul Cocombola pagati dalla Regione». Non rimane che aspettare il 21 dicembre, termine per la presentazione delle osservazioni.
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