La manifestazione
M5S: "Danno il via libera a discariche private"
I grillini presentano 32 osservazioni al Regolamento e bocciano gli ampliamenti degli stabilimenti balneari
MASSA. Sono 32 le osservazioni presentate dal Movimento 5 Stelle sul Regolamento urbanistico di Massa, frutto di quattro mesi di lavoro, assieme ai tecnici incaricati di scandagliare il Regoamento in tutte le sue parti, dalle norme agli Aru. Le osservazioni integrali saranno pubblicate sul sito del M5s non appena verranno protocollate dal comune e saranno a disposizione di tutti i cittadini. Obiettivo dei 5 stelle è di «ridurre i danni» del regolamento urbanistico, come hanno dichiarato i due consiglieri Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli.
Nelle scelte urbanistiche dell’amministrazione Volpi, il Movimento 5 Stelle vede alcuni macroscopici errori: «Cozza con il Pit, cioè con il Piano integrato territoriale della Regione in tantissime sue parti - dicono Mencarelli e Ricciardi- e non capiamo come la Regione non possa tenere conto di tali difformità. Speriamo che stia preparando puntuali osservazioni. Inoltre, c’è un ricorso eccessivo alla perequazione, che in alcuni Aru (che sono le porzioni di territorio in cui è prevista nuova edificazione) è addirittura sperequata, ovvero i costi socio economici ambientali non risultano come quelli fissati negli obiettivi del Regolamento urbanistico e ci sono ambiti che pagano e ambiti che invece non pagano nulla. Gli standard, inoltre, servono esclusivamente il cemento delle nuove edificazioni, perché tutte le strade e i parcheggi previsti, da soli non avrebbero avuto alcun senso e nessuna amministrazione li avrebbe costruiti in città».
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Le osservazioni sono numerose e alcune molto tecniche. I consiglieri 5 Stelle ne prendono ad esempio alcune tra le più importanti: «Abbiamo visto che il Regolamento è pieno di centinaia di siti definiti per servizi tecnologici e abbiamo scoperto che nei servizi tecnologici sono comprese le aree adibite a discariche. Naturalmente nel Ru non è specificato quali discariche, in quali posti e con che impatto ambientale. Va da sé, però, che se un privato proponesse la costruzione di una discarica, il comune dovrebbe accettarla e nessuno saprebbe dove , come e quando».
Un’altra osservazione sarà sulla costa e sulla possibilità per i balneari di ampliare le loro costruzioni sul litorale: «Hanno già costruito le loro strutture- spiegano i 5 Stelle- ma nel Ru è previsto un ampliamento di 9 metri quadrati per locali adibiti ad infermeria e pronto soccorso. Noi diciamo no: i balneari hanno già privatizzato abbastanza il lungomare, che le infermerie se le ricavino dall’esistente». Sulle colonie i 5 Stelle chiedono di eliminare il 15% di residenziale previsto e di portarlo a zero e poi ci sono le norme del Ru: «Per le sopraelevazioni oggi si prevede un contributo troppo oneroso per i cittadini; noi chiediamo che si possano pagare solo gli oneri di urbanizzazione; infine riguardo il cambio di destinazione d’uso abbiamo chiesto che possa essere concesso a manufatti fatiscenti, officine, magazzini, quando oggi è possibile solo per fabbricati dove esiste già almeno il 30% di residenziale».
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