Il Tirreno

LA POLEMICA

di Riccardo Sordi

PONTREMOLI. Sicuramente il tema della Casa della Salute, su cui si è incentrato gran parte dell’ultimo consiglio comunale, è una tematica molto “calda” che sta creando un grande marasma nella...

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PONTREMOLI. Sicuramente il tema della Casa della Salute, su cui si è incentrato gran parte dell’ultimo consiglio comunale, è una tematica molto “calda” che sta creando un grande marasma nella politica cittadina. Lo dimostra il recente comunicato congiunto dei consiglieri di minoranza Paolo Bissoli e Rolando Scatena che tengono a mettere i “puntini sulle i” nella vicenda.

Una vicenda che sta vedendo contrapporsi da un lato la maggioranza (con l’unica eccezione del vicesindaco Piercamillo Cocchi, una presa di distanza ‘pesante’ visto il suo ruolo di medico), Paolo Bissoli e Rolando Scatena e dall’altra parte il Pd, con il capogruppo Francesco Mazzoni e, come detto, il vicesindaco Cocchi, con l’appoggio esterno dei Medici di famiglia come dimostrato anche dalle dichiarazioni di Paolo Arrighi, Coordinatore AFT dell’Alta Lunigiana. Tematica calda come del resto dimostrato nell’ultimo consiglio in cui l’ampia maggioranza dei consiglieri (esclusi appunto Mazzoni e Cocchi) hanno votato una delibera in cui chiedono all’Asl di fare un passo indietro rispetto alla scelta, ratificata con una delibera del 18 novembre, che ha individuato nel Pensionato Cabrini la sede della Casa della Salute con il trasferimento nella struttura privata del Cup (Centro Unico di Prenotazioni), le infermiere domiciliari, un’assistente sociale e uno specialista ambulatoriale, mentre in via Mazzini resterebbero i servizi sociali, l’ufficiale sanitario, gli ambulatori e il consultorio. Tutto questo in barba a quanto richiesto in passato dal Consiglio comunale che con due delibere approvate a larga maggioranza chiedeva all’Azienda Sanitaria, prima di procedere a qualsiasi azione, di conoscere nel dettaglio cosa comportava la realizzazione della Casa della Salute e, soprattutto, che questa venisse realizzata nell’attuale sede del Distretto. Tutto questo arriva dopo un lungo percorso che Bissoli e Scatena sintetizzano a partire dal Patto territoriale per la Salute dei piccoli ospedali della Lunigiana voluto e sottoscritto dalla Regione Toscana nel gennaio 2014 nel quale è indicata anche la localizzazione della Casa della Salute “in struttura da individuare nel centro di Pontremoli”, Patto che non è stato firmato dal Sindaco del Comune di Pontremoli (oltre che da Zeri).

Scatena e Bissoli mettono poi sotto accusa le posizioni di Arrighi e Cocchi che hanno avuto, fino all’aprile 2014, la delega alla sanità «che non hanno mai informato il Consiglio Comunale né proposto soluzioni organizzative per la Casa della Salute», ed anche che «l’Associazione dei Medici di Famiglia ha sempre rifiutato soluzioni diverse dal Cabrini, addirittura perfino locali spaziosi attigui al Distretto di via Mazzini dove è stato anche recentemente aperto uno studio associato di medici specialisti».

Ma sotto il mirino dei due consiglieri di opposizione va anche la struttura dell’Asl che da un lato «ha sempre dato assicurazione che la scelta organizzativa della Casa della Salute doveva essere condivisa con l’Amministrazione Comunale e con l’associazione dei Medici» ed invece con una deliberazione «assunta improvvisamente senza nessuna concertazione con il Comune e motivata genericamente “per ragioni di spazio e perché ci sono i medici di famiglia”, ha stabilito di costituire la Casa della Salute presso i locali messi a disposizione dalla Soc. Pensionato Convitto Cabrini, creando di fatto le condizioni future, come vogliono il Pd di Pontremoli, e il consigliere Mazzoni, per depotenziare l’ospedale (che ha già perso posti letto e il primario di rianimazione) a favore di quello che a tutti sembra essere un realizzando mini ospedale al Cabrini».

Inoltre nella delibera «non viene minimamente fatto cenno agli attuali servizi del distretto socio- sanitario pubblico di via Mazzini, che in via del tutto subordinata, peraltro, poteva e può invece consentire, (come previsto dalle disposizioni varate dal Governo Renzi), sia l’individuazione della Casa della Salute nel distretto socio – sanitario pubblico di via Mazzini anche reperendo se necessario spazi attigui». Ma se vogliamo il vero e proprio destinatario degli attacchi di Scatena e Bissoli è il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, «se può esserci anche solo un minimo dubbio che la Casa della Salute, come la vorrebbe Mazzoni e il PD, possa essere l’anticamera della morte dell’ospedale, sia di fondamentale importanza battersi per mantenere e potenziare i servizi del nostro ospedale di zona ».

«Non possiamo che stigmatizzare e denunciare – concludono - la posizione del PD pontremolese e del suo capogruppo Mazzoni che si schiera a favore della collocazione di una struttura pubblica come la Casa della Salute all’interno di una struttura privata, caso unico in tutta la Toscana. E’ di tutta evidenza, a nostro avviso, la posizione strumentale di chi come Mazzoni, che per un cinico calcolo elettorale in vista delle prossime elezioni facendo accordi sottobanco con spezzoni del centro destra operanti nel settore sanitario».

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