Toscana
Anno della Misericordia apertura della Porta Santa
Domenica in Cattedrale il vescovo Giovanni Santucci “inaugura” il Giubileo Sabato la veglia di preghiera con i giovani: «Questo sarà un momento di grazia»
MASSA. Giorno importantissimo domenica per tutti i fedeli: nella diocesi apuana si apre la Porta Santa, gesto che inaugura anche da noi l’inizio del Giubileo della Misericordia, aperto da papa Francesco l’8 dicembre nella basilica di san Pietro.
«Vogliamo che quello di domenica sia un momento di grazia - scrive il vescovo, monsignor Giovanni Santucci - in cui ringraziamo il Signore per i doni della sua benevolenza, che risaltano nella storia e nella vita delle nostre comunità, vive e fedeli, sinceramente impegnate a custodire e testimoniare la fede».
In occasione della celebrazione di domenica si chiuderà anche la visita pastorale, progetto intrapreso dal vescovo nel gennaio del 2013 e grazie al quale monsignor Santucci ha incontrato e confortato le comunità parrocchiali. La celebrazione inizierà alle 16 dalla chiesa di San Sebastiano, da lì partirà la processione verso la Cattedrale. Al termine della messa solenne sarà consegnato ad ogni parrocchia un segno del Giubileo che per l’Anno della Misericordia verrà esposto. Per l’occasione, sono sospese le celebrazioni vespertine nelle parrocchie, secondo il decreto vescovile. L’ apertura della Porta Santa sarà preceduta da una veglia di preghiera in Cattedrale, fissata per sabato alle 21 nella quale i giovani rifletteranno sul significato del Giubileo, seguendo l’invito di papa Francesco a non lasciarsi rubare la speranza. Il programma della veglia, cui parteciperà anche il vescovo, prevede alcuni contributi video dove si focalizzerà l’esperienza del Papa, per poi passare all’adorazione eucaristica nella notte. Ci saranno anche momenti di condivisione in gruppo e la possibilità di accedere al sacramento della Riconciliazione.
Nell’anno della Misericordia i credenti sono invitati a diventare «misericordiosi come il Padre. Avere misericordia significa infatti imitare il Signore che si china sulle povertà dell’uomo, guardare all’altro con cuore aperto, pronto al perdono». «In questo senso - spiega la Curia - l’apertura e il passaggio attraverso la Porta Santa sarà un entrare nuovo nella Chiesa Madre, attraverso il Battesimo che rende persone nuove».
Il Giubileo ha origine dalla tradizione ebraica che fissava ogni 50 anni un anno di riposo per la terra, la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi. Nella Chiesa cattolica è un periodo durante il quale il Papa concede l’indulgenza ai fedeli: si tratta di un percorso che per iniziare richiede un passo, una soglia da attraversare. Ecco quindi il significato dell’apertura della Porta.
«Il Giubileo permetterà infatti di ottenere l’indulgenza, cioè la remissione della pena temporale per i peccati, già “perdonati” da Dio attraverso la Confessione, tramite le consuete condizioni: accostarsi al sacramento della Confessione, compiere un pellegrinaggio in una delle grandi Basiliche giubilari, a Roma, oppure nelle chiese designate dal vescovo in ogni diocesi. Nel visitare queste chiese si deve partecipare alla messa, oppure ad un’altra preghiera concluse col “Padre nostro”, la professione di fede, la preghiera a Maria, la preghiera va recitata secondo le intenzioni del Papa. In terzo luogo, ci si deve impegnare in opere di carità e penitenza . Nel territorio diocesano le Chiese giubilari sono la Cattedrale a Massa e la Concattedrale a Pontremoli, dove si aprirà anche lì una Porta Santa, nella domenica 20 dicembre».
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