Attenzione
Contributo regionale il nodo da sciogliere è sulle riscossioni
CARRARA. Il meccanismo di riscossione del contributo regionale e il sistema di deleghe tra titolari dell'autorizzazione all'escavazione e trasportatori deve essere riformato: lo faccia il consiglio...
CARRARA. Il meccanismo di riscossione del contributo regionale e il sistema di deleghe tra titolari dell'autorizzazione all'escavazione e trasportatori deve essere riformato: lo faccia il consiglio comunale o lo chiederemo alla giunta perché non possiamo continuare ad applicare il regolamento del 2005. Parola di Marco Tonelli, dirigente del Settore Marmo del Comune di Carrara che si è presentato alla commissione Lapideo con una richiesta forte e chiara: il meccanismo di riscossione del contributo regionale, alla luce della legge 35 sulle attività estrattive, varata a marzo dall'amministrazione toscana deve essere riformato. L'esigenza non è dettata solo dalla nuova norma ma anche dalla constatazione che proprio il sistema di delega complica il recupero delle eventuali morosità: anche se a non pagare sono i delegati, nella maggior parte dei casi ditte dell'autotrasporto impegnate nella movimentazione dell'escavato, il municipio ha la facoltà di rivalersi solo sui titolari dell'autorizzazione, ovvero i deleganti. E la proposta messa a punto dagli uffici punta anche a mettere mano a questo sistema con una revisione articolata su due punti fondamentali: primo, il titolare dell'autorizzazione all'escavazione ovvero il delegante deve versare una fideiussione per un valori pari all'entità del contributo versato nei dodici mesi dell'anno precedente; secondo, a seguito del mancato pagamento di due fatture da parte del delegato il municipio fa scattare la revoca della delega e soprattutto procede all'escussione della fideiussione versata dal titolare dell'autorizzazione. E poiché i delegati sono sottoposti a un giudizio di gradimento da parte di Palazzo Civico, l'idea è quella di introdurre criteri oggettivi di valutazione, come l'obbligo di presentare l'attestato antimafia, il Durc e altri documenti che attestino l'affidabilità della ditta. Un obiettivo condiviso anche dagli esponenti dell'opposizione che pure hanno criticato la proposta di percorso messa a punto per conseguirlo: Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune ha chiesto che la modifica del meccanismo di delega passi piuttosto dalla riforma del Regolamento degli Agri Marmiferi perchè «i problemi vengono sempre affrontati a pezzettini, ma di cose da cambiare ce ne sono tante». Altrettanto perplesso il Movimento 5 Stelle: «Rischiamo di incappare nell'ennesima pioggia di ricorsi» ha dichiarato Matteo Martinelli mentre per Francesco De Pasquale «il problema è la sostenibilità legale di questa proposta perchè per la legge, a pagare il contributo dovrebbero essere i titolari dell'autorizzazione».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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