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Nuove verifiche della Forestale sui ravaneti

Nuove verifiche della Forestale sui ravaneti

MASSA. Una maxi inchiesta portata avanti dal dottor Aldo Giubilaro (nella foto) in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, che riguarda le cave di marmo: la Forestale ha effettuato -e sta...

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MASSA. Una maxi inchiesta portata avanti dal dottor Aldo Giubilaro (nella foto) in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, che riguarda le cave di marmo: la Forestale ha effettuato -e sta continuando a farlo in questi giorni - controlli di tipo ambientale per verificare il rispetto nelle normative.

L’indagine è partita su ipotesi di illeciti ambientali, e potrebbe unirsi al fascicolo già aperto per l’inchiesta sull'alluvione del 5 novembre scorso (quando crollò un pezzo di muro d’argine), nell’ambito della quale sono indagate sette persone fra tecnici della Provincia e la ditta che ha eseguito i lavori, la Elios srl di Aulla.

L'occhio della magistratura è ora puntato sui ravaneti, pendii dove si accumulano i detriti derivanti dall’attività di escavazione nei bacini marmiferi. Ravaneti che, per legge, non dovrebbero più esistere. Nel comprensorio apuano continuano a essercene tanti (Legambiente Carrara parla di un centinaio) e continuano a quanto pare a essere alimentati con “conseguente alterazione del territorio”, come si legge nel decreto di perquisizione del sostituto procuratore, Elisa Loris.

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