Lutto
Leo Forte e Francesco Mazzoni, tutto pronto per le primarie
Appuntamento alle urne domenica nelle sale delle Stanze del Teatro della Rosa, si vota dalle 8 alle 20 Dalla tornata elettorale uscirà il candidato della Lista Aperta che si contrapporrà al sindaco uscente
PONTREMOLI. Ormai tutto è pronto. Manca meno di una settimana per l'appuntamento delle Primarie quando si saprà chi, tra Leo Forte e Francesco Mazzoni, sarà il candidato sindaco della Lista Aperta che si contraporrà al sindaco uscente, Lucia Baracchini o di un eventuale altro candidato comunque in continuità con l'attuale amministrazione.
Le urne saranno predisposte, domenica 13 dicembre, nelle sale delle Stanze del Teatro della Rosa dalle ore 8 alle ore 20. Potranno votare tutti i cittadini pontremolesi iscritti nelle liste elettorali e tutti i giovani che compiranno 18 anni nel corso del 2016. Per poter votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità in corso di validità, firmare l'adesione all'albo degli elettori delle Primarie e versare due euro come contributo alle spese di organizzazione. Quindi per la prima volta nella sua storia Pontremoli si affida al meccanismo delle Primarie per conoscere uno dei nomi del potenziale primo cittadino che sarà alla guida della città dopo il voto delle amministrative che si terranno nella primavera 2016.
Un metodo, quello delle Primarie, che ha caratterizzato la recente scelta dei candidati, soprattutto nell'ambito del centrosinistra e ancora più nel particolare nell'area Pd, ma che si è dimostrato di non essere esente da difetti e da critiche. Per restare a situazioni a noi vicine basti ricordare quanto accaduto durante le primarie per la scelta del candidato a Presidente della Regione Liguria e per ingrandire ancora ulteriormente la lente sulla nostra realtà basta ritornare con la memoria a quanto successo a Villafranca.
In entrambi i casi accuse di inquinamento, voti di scambio, hanno dato vita a polemiche e fratture interne che in ambo le situazioni hanno favorito la vittoria del centrodestra. C'è da dire che a Pontremoli rischi di questo genere sembrano proprio non essercene (anche perchè a Pontremoli non ci sono personaggi analoghi a Dell'Utri e Barani, o almeno se ci sono in questo momento hanno tutto il vantaggio a muoversi nell'ombra) e questo è anche dovuto al fatto che c'è un chiaro favorito per la vittoria, ovvero Francesco Mazzoni.
Quindi l'attenzione si concentra soprattutto sulle percentuali di questo ipotetico ed annunciato successo, ma forse ancor di più la curiosità è legata a quanta partecipazione riuscirà a suscitare questo appuntamento, come detto, inedito per Pontremoli. Proviamo a dare qualche punto di riferimento per ragionare di numeri. All’ultimo congresso cittadino del Pd, 20 ottobre 2013, in cui è stata confermata l’attuale segretaria Roberta Longinotti si sono recati alle urne per esprimere il proprio voto poco più di 200 persone (144 voti per la Longinotti, 74 per il suo competitore Filippo Cattaneo).
Ma in quella occasione il voto era limitato solo agli iscritti del Partito Democratico ed eslusivamente per la scelta del segretario e del direttivo cittadino del Partito. Se invece andiamo ad analizzare il voto politico più recente, ovvero le Regionali del maggio scorso, il dato dice di un Pd con 959 preferenze mentre 103, considerando più in generale l’ambito della coalizione di centrosinistra, erano andate a “Toscana a Sinistra” che sosteneva la candidatura di Tommaso Fattori. Per sintetizzare: circa 200 per il rinnovo della segreteria Pd, poco oltre il migliaio alle ultime Regionali. Con queste premesse si può teorizzare che un’affluenza sotto le 400-450 persone è un mezzo flop, tra le 450 e le 550 è un risultato nella media, oltre è un’affluenza significativa, che cresce di importanza con l’aumentare dei numeri.
È ovvio che siamo partiti dalla premessa che queste sono soprattutto primarie di centrosinistra contraddicendo chi sostiene che il cammino di questa lista “è aperto a tutta la società civile che si ritiene alternativa all’attuale amministrazione”. Bisogna riconoscere, in effetti, che il percorso per la stesura delle regole delle primarie ha coinvolto anche persone non direttamente inserite nei quadri del partito democratico. Nonostante questo è inevitabile pensare che dietro alla veste di “Lista Civica”, che questa coalizione si sta costruendo, emerga ben chiara la figura del Pd e del raggruppamento di centrosinistra. Allo stesso tempo bisogna c’è anche lo sforzo per riuscire a creare un’entità che vada oltre gli steccati classici degli attuali partiti politici. Ma molto di come si andrà ad orientare questa coalizione dipenderà anche da come si muoverà subito dopo la conclusione del voto delle Primarie.
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