Il Tirreno

Furti al supermercato, spariscono profumi e cibo

Furti al supermercato, spariscono profumi e cibo

Con l’avvicinarsi delle feste aumentano i colpi tentati tra gli scaffali Un trentasettenne denunciato perché voleva portare via i profumi all’Esselunga

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MASSA. Un uomo di 37 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri perché ha rubato un paio di confezioni di profumo all’Esselunga. Il valore della merce è di un centinaio di euro e le essenze erano griffate, roba da regalo di Natale insomma. Il ladruncolo, nonostante non fosse indigente, ha ammesso di aver preso le boccette per fare dei regali da mettere sotto l’albero di amici e parenti. Ma gli è andata male, perché quando ha tentato di passare dalle casse l’allarme anti taccheggio lo ha inchiodato alle sue responsabilità: prima lo hanno fermato gli uomini della vigilanza, poi è arrivata la pattuglia del nucleo operativo. I militari hanno recuperato il bottino e lo hanno consegnato al responsabile del supermercato. Poi hanno denunciato il trentasettenne.

Ma questo è soltanto l’ultimo di una lunga serie di furtarelli che stanno colpendo i supermercati apuani. Un’escalation che guarda caso coincide con l’avvicinarsi delle festività natalizie. Sabato era toccato a un sessantenne essere sorpreso con le mani nel sacco, ma lui si era buttato sui generi alimentari: un salame, un pacco di pasta e qualche tavoletta di cioccolata. Pure lui, come il trentasettenne, però è stato pizzicato appena ha tentato di oltrepassare le casse. Anche perché i vigilantes avevano seguito le sue mosse attraverso i monitor della videosorveglianza. L’uomo ha restituito tutto e ha chiesto scusa. Non è stato denunciato, però. Proprio per lo scarso valore della merce che voleva portare via senza pagare. Lo ha fatto più per mangiare che per trarre un profitto.

Perché a sparire dagli scaffali non sono solo prodotti griffati, ma sono oprattutto i generi alimentari. Anche quelli più economici, come gli affettati, i formaggi e i pacchi di pasta. Più che di ladri sarebbe meglio parlare di persone che hanno bisogno di mangiare o di vestirsi e che non hanno i soldi per poter soddisfare le loro esigenze. Proprio per questo è facile trovare, a discutere con gli uomini della vigilanza, degli anziani. Sono quelli che ci provano di più e solitamente la refurtiva al massimo arriva a pochi euro, cinque al massimo. Sgraffignano qualcosa per la cena o per il pranzo perché non hanno denaro a sufficienza per mettere insieme un pasto completo. E solitamente le storie si concludono senza denuncia e con l’acquisto di quello che si voleva portare via senza pagare. Quasi sempre poi il vecchietto scoperto non mette più piede nel supermercato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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