Il Tirreno

Carrarese, si attende la nomina del liquidatore

di Luca Santoni
Carrarese, si attende la nomina del liquidatore

Si apre una fase nuova e anche se i soci non versassero denaro restano in campo la mediazione del sindaco e l’interesse di cordate

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CARRARA. Quella di ieri è stata un'altra giornata interlocutoria per la crisi societaria della Carrarese. L'unica novità è stata rappresentata dall'accordo ottenuto dal ds Federico per la cessione di Gnahoré al Palermo il prossimo 2 gennaio. Le basi sono state gettate e una volta che l'operazione fosse formalizzata nel rispetto delle tempistiche previste dai regolamenti del caso, nelle casse della Carrarese andrebbero 300mila euro.

Per il resto, al momento la palla resta in mano alla presidente del Tribunale di Massa, Maria Cristina Failla, dopo che la scorsa settimana il collegio sindacale presieduto da Lucio Boggi ha presentato formalmente l’istanza per la messa in liquidazione della squadra. Si attende quindi il decreto di nomina del liquidatore che dovrebbe avvenire tra domani e giovedì.

Una volta insediatosi, il liquidatore avrà il compito di gestire la fase ordinaria della società e chiamare alla ricapitalizzazione gli attuali soci azzurri: l’azionista di maggioranza Raffaele Tartaglia che detiene il 70% e quello di minoranza, la GVG Immobiliare della famiglia Buffon, che controlla il restante 30%.

Se ad esempio entrambi i soci versassero la liquidità necessaria, il problema sarebbe risolto e la liquidazione sarebbe revocata. Compito del liquidatore sarà però anche quello di iniziare le consultazioni per trovare eventuali nuovi soggetti disposti a farsi carico della Carrarese Calcio e su questo tema la partita può ancora essere giocata su più fronti.

Il sindaco Angelo Zubbani in questi giorni ci ha messo la faccia e insieme all'assessore allo sport Dante Benedini sta cercando di coinvolgere la classe imprenditoriale cittadina per aiutare la Carrarese prima delle scadenze di metà dicembre.

Il primo cittadino ha ribadito il suo intento anche di fronte alla squadra sabato mattina. Ovviamente i tempi sono ristretti e il percorso è tutto in salita, ma Zubbani non vuole arrendersi. «L'Amministrazione cercherà di fare tutto il possibile per uscire da questa situazione». Ha dichiarato il sindaco sabato scorso, il quale ha spiegato: «A situazioni complesse non ci sono soluzioni semplici, però mi sono sentito di metterci la faccia, visto il momento particolare. Noi cercheremo di fare la nostra parte. Intanto bisogna aspettare che il tribunale nomini un liquidatore, poi dialogheremo anche con lui. Il livello di rappresentanza della società è praticamene azzerato, non ci sono più scuse per nessuno. E' arrivato il tempo del fare. Io sono impegnato a livello locale e cercheremo di mettere in piedi gesti concreti per onorare gli impegni».

Sempre attuale e percorribile anche la pista che porta alla cordata del cioccolato. L'importante gruppo milanese ha rivolto il proprio interessa alla Carrarese Calcio grazie all'intuito e al consiglio dell'ex presidente azzurro Fabio Oppicelli. La cordata resta alla finestra, in attesa di capire se e quando le quote della Carrarese saranno a disposizione.

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